La manifestazione
«Nessun rischio per la salute a Capezzano»
L’Asl e il Comune rassicurano i residenti. Comunque per il momento l’acqua resta non potabile
CAMAIORE. «Nessun pericolo imminente per la popolazione, neanche per chi ha bevuto l'acqua di Capezzano prima dell'8 giugno». A ribadire che il divieto di bere l’acqua dell’acquedotto di Rotaio a Capezzano è solo una procedura di precauzione dovuta per legge è il Comune di Camaiore insieme all’Asl. «Ad integrazione di quanto già comunicato in merito alla non conformità riscontrata sull'acquedotto di Rotaio - scrive Isa Aragona del dipartimento sanitario dell’Asl - si precisa che il numero di coliformi di Escherichia Coli ogni 100 millilitri d'acqua nel rapporto di prova del laboratorio di Sanità Pubblica sono da riferire ad una carica batterica estremamente contenuta, e tale da non poter rappresentare pericolo per la salute. L’ordinanza del sindaco è a scopo cautelare, ispirandosi al principio della massima precauzione. La popolazione deve attenersi per prevenzione alle prescrizioni dell'ordinanza (ossia di ritenere l'acqua non potabile fino a nuova disposizione, ndr)».
«I medici dell'ufficio igiene degli alimenti e nutrizione di questo dipartimento - aggiunge Aragona - escludono l’eventuale insorgenza di patologie per ingestione dell’acqua nei giorni precedenti l’8 giugno 2012, da parte di bambini piccoli, anziani e persone affette da malattie». Se è vero infatti che l’ordinanza è scattata venerdì, appena l'Asl si è accorta dei valori sballati, molte persone si sono chieste: «E il giorno prima? L'acqua era potabile o no?». L’acqua comunque da venerdì non può essere bevuta direttamente. Ma non da alcun problema se con quell'acqua ci si lava, oppure se si usa, bollita, per fare la pasta o altri usi culinari. Nel frattempo però la mancanza di informazioni adeguate nelle prime ore subito dopo l'allarme fa montare la polemica tra i residenti. Per un momento - dal primo pomeriggio alla tarda serata - a Capezzano (e in parte anche a Lido, esclusa in realtà dai problemi idrici) nessuno sapeva con precisione cosa stesse succedendo, a parte che era vietato l'uso dell'acqua potabile. Allarmismo che è cresciuto quando i tecnici del Comune, giustamente, sono intervenuti anche per sigillare la fontanella del paese. Testimoni ne sono anche molti dei nuovi consigliere comunali, bombardati per tutto il pomeriggio di venerdì da persone che volevano dettagli, notizie e rassicurazioni. (m.p.)
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