Sicurezza
Nel 2013 solo 5 corsi E la prima sfilata sarà il 27 gennaio
La Fondazione boccia le innovazioni di Alessandro Santini Si torna al calendario “naturale” con chiusura il 17 febbraio
VIAREGGIO. Dietrofront. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, il Carnevale di Viareggio torna al suo calendario “naturale”. Bocciate le fughe in avanti dello scorso anno, l'edizione 2013 – almeno per quanto riguarda le date dei corsi - tornerà alla tradizione. Si partirà domenica 27 gennaio con la sfilata inaugurale dei carri e si arriverà fino a domenica 17 febbraio, ultimo corso mascherato nonché prima domenica di Quaresima.
Ritorno alla tradizione. Il consiglio di indirizzo ha dunque deciso. Stop al sesto e settimo corso. Stop alle sperimentazioni della scorsa edizione come la sfilata in notturna del sabato sera. Stop allo slittamento dei festeggiamenti fino alla seconda domenica di Quaresima. Insomma, si torna al classico. Con quattro sfilate domenicali (27 gennaio, 3, 10 e 17 febbraio) e il tradizionale corso del martedì grasso dedicato alla diretta televisiva su Raitre (che tornerà a pagamento dopo l'ingresso gratuito del 2012). Non è ancora stato deciso se, fra quelle fissate, ci sarà o meno una sfilata in notturna dopocena, ma la sensazione che si respira a Palazzo delle Muse è che l'unico corso sotto i riflettori sarà l'ultimo, quando poi saranno lette le classifiche di carri e mascherate con a seguire i fuochi d'artificio.
Bocciata la “linea Santini”. Anche se l'interessato tende a dare una lettura più “morbida” della scelta fatta dal consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale, la decisione di tornare alle date tradizionali rappresenta una bocciatura per i progetti innovativi di Alessandro Santini. Il presidente di Palazzo delle Muse, subito dopo la fine della scorsa edizione, aveva illustrato alle categorie economiche una serie di possibili calendari per il Carnevale 2013 che avevano tutti come minimo comune denominatore sei corsi mascherati, lo slittamento di una settimana del primo corso (in modo da concentrare tutte le sfilate in febbraio) e un corso in notturna di sabato sera. Quelle tre ipotesi – alla luce della decisione adottata venerdì sera – sono adesso diventata carta straccia. «Nessuno ha voluto rinnegare l'esperienza positiva dell'ultima edizione – prova a replicare Santini – è solo che per motivi di bilancio non potevamo riproporre un sesto corso mascherato. Così, visto che per far quadrare i bilanci sono indispensabili almeno quattro corsi domenicali e che un quinto corso è dedicato alla diretta di Raitre del martedì grasso, abbiamo dovuto sacrificare il corso in notturna del sabato sera. Ma questo non vuol certo dire averlo seppellito per sempre».
Niente aumento dei biglietti. Il consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale non ha ancora affrontato l'argomento. Ma a Palazzo delle Muse viene data per certa la scelta di non ritoccare il costo dei biglietti. Fermi dunque sia i prezzi degli ordinari che dei cumulativi (quest'ultimi, per altro, già ritoccati lo scorso anno). Una linea che comunque dovrebbe essere ratificata già nella prossima riunione del Parlamentino del Carnevale.
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