Sicurezza
Scoppia il caso Brixel «Via le opere volgari»
FORTE DEI MARMI. La mostra di Richard Brixel è stata appena aperta, ma la scultura di quell’uomo seminudo in piazza Dante, proprio davanti all’Hotel Imperiale, è già sulla bocca di tutti, e qualche...
FORTE DEI MARMI. La mostra di Richard Brixel è stata appena aperta, ma la scultura di quell’uomo seminudo in piazza Dante, proprio davanti all’Hotel Imperiale, è già sulla bocca di tutti, e qualche mamma ai giardinetti è già stata costretta a deviare i bambini con qualche scusa. Sarà la posizione dell’uomo raffigurato, sarà il bronzo e la lavorazione, ma le proteste iniziano a fioccare. «È soltanto la voglia di stupire e di andare oltre le convenzioni che porta a sviluppare certe idee e a proporle ad un pubblico, forse, non preparato a riceverle» ha commentato il Gruppo di opinione di via Versilia che si è fatto interprete del pensiero di diversi cittadini. «Questa è ovviamente solo la nostra conclusione su alcune sculture in bronzo posizionate davanti al municipio – prosegue il gruppo - opere concesse gratuitamente, a quanto pare, da una fonderia per essere esposte in spazi pubblici». Comunque sia al Gruppo d’Opinione via Versilia queste sculture non piacciono. «Alcune ci appaiono come mostri del film “Alien”, altre ci sembrano più adatte a reclamizzare sanitari per abitazioni, altre ancora, come la figura maschile stravaccata e mezza spogliata su un’aiuola nel lato nord della piazza, con un pene ciondoloni che lo spirito irridente di alcuni concittadini ha saputo valutare, ad erezione completa, in 47 cm di lunghezza, ci sembrano sinceramente un po’ volgari».
«Lo ripetiamo, questa è solo la nostra opinione di incompetenti d’arte – proseguono quelli del Gruppo di via Versilia - tuttavia alcune considerazioni vorremmo farle. La prima è che se una fonderia dà gratis delle opere da esporre queste non devono essere accettate sempre e comunque, tantomeno, a scatola chiusa; la seconda è che andrebbe creato un gruppo di persone adatte a valutare i contenuti artistici di un’opera e la sua idoneità ad essere posizionata in luogo pubblico».
«Come Gruppo d’Opinione - concludono - chiediamo al sindaco Buratti e all’amministrazione di far rimuovere almeno le sculture più palesemente in contrasto con il buon senso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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