La manifestazione
L’assessore: non torno indietro
«La mia famiglia non merita i giudizi sommari di questi giorni»
VIAREGGIO. La lettera di dimissioni, sul tavolo del sindaco, già da giovedì. Poi l’attesa, per la scelta di Lunardini di informare la conferenza dei capigruppo, prima di rendere pubblica la decisione del suo assessore a polizia municipale, decoro urbano, ambiente e verde pubblico. Athos Pastechi, una vita passata in politica, torrelaghese al governo della frazione durante la giunta di centrosinistra del sindaco Marco Marcucci, si è dimesso. A tre giorni dalla condanna in primo grado che il Tribunale di Lucca gli ha inflitto: tre anni e sei mesi per bancarotta fraudolenta, con interdizione ai pubblici uffici per cinque anni. Condanna non esecutiva in attesa dei successivi gradi di giudizio.
Insieme alle dimissioni, poche righe. Indirizzate al sindaco e al coordinatore del Popolo delle Libertà (Venturini, che guida il Pdl comunale o Santini, coordinatore provinciale?).
«La mia decisione è irrevocabile», scrive Pastechi: «Decida lei, nel più breve tempo possibile, di trasferirla al Protocollo dell’Ente per darne esecutività. Rimango nel frattempo a disposizione per quanto le necessità e per rappresentarle la situazione dei settori che mi erano stati affidati». Poi, il passaggio sulla condanna: «Per quanto sia assolutamente sereno e fiducioso nei livelli di giudizio successi ai quali mi appellerò avverto l’assoluta opportunità di sottrarmi ai vari giudizi sommari che già si stanno affacciando. Sinceramente non lo merita la mia famiglia ed i tanti amici che anche in questi momenti mi stanno manifestando la loro affettuosa solidarietà». (d.f.)
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