Il Tirreno

Versilia

Acqua non potabile a Capezzano Centinaia di cittadini in allarme

di Marco Pomella
Acqua non potabile a Capezzano Centinaia di cittadini in allarme

Il Comune vieta di utilizzarla per scopi alimentari e domestici a causa di un batterio presente nelle fognature che l’Asl ha scovato analizzando l’acquedotto del Rotaio

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CAPEZZANO. L’allarme è scattato attorno alle 14 di ieri. L'acqua dell'acquedotto di Rotaio è contaminata. L’Asl nelle ultime analisi effettuate, ha trovato un microorganismo, il batterio escherichia coli, che nell’acqua potabile non dovrebbe esserci affatto.

Si sospetta possa essere colpa di un’infiltrazione dall'acqua della fognatura, ma è solo una delle possibili cause.

E così la popolazione di una buona parte della frazione di Capezzano è stata destata dalla quiete del pomeriggio dagli altoparlanti della municipale che avvisavano che, fino a nuova disposizione, l’acqua delle utenze domestiche in gran parte della frazione è da considerarsi non potabile.

Il batterio in questione, in genere, proviene dall’intestino animale o umano. Il che potrebbe voler dire che nell'acqua dell'acquedotto, per qualche ignoto motivo, sia finito lo scarico della fognatura.

«Ma anche - spiega la dottoressa Ida Aragona, responsabile della sicurezza alimentare - che si tratti di una semplice errata clorazione dell’acqua».

«Le cause - continua - possono essere diverse. Abbiamo immediatamente segnalato al Comune di Camaiore e a Gaia il problema. Non c’è da allarmarsi, perché si tratta solo di una procedura di legge, non ci sono rischi immediati per la popolazione. E soprattutto l’acqua, se prima bollita, può essere utilizzata per scopi alimentari, bevuta direttamente no. Contiamo - conclude la dottoressa Aragona - che nel giro di poco la società idrica individui e risolva il problema. Ma fino ad allora, per legge, non possiamo considerare potabile quell'acqua».

Quando però i residenti di Capezzano - coinvolte la zona di Rotaio, di Capezzano centro, dell’Arginvecchio e del Paduletto - hanno sentito gli altoparlanti della municipale rendere pubblico l’avviso un po’ di preoccupazione c'è stata.

È partito il tam-tam per telefono e sui social network: tutti ad avvisare amici e parenti del rischio, e a cercare di avere qualche informazione in più. Del resto gli stessi agenti della municipale che passavano tra case e negozi, più che il testo dell’ordinanza firmata poco prima dal sindaco Alessandro Del Dotto non sapevano, e riuscivano a fornire ben poche spiegazioni ai cittadini che li fermavano per saperne di più.

L’ordinanza dell'Asl - inviata a Comune e Gaia - ha in ogni caso fatto scattare immediatamente le contromisure da parte dei nuovi amministratori (sindaco e assessore all'ambiente, nello specifico) i quali tuttavia, almeno inizialmente, non erano stati messi al corrente delle ragioni dello stop alla potabilità arrivato dall’Asl e si sono trovati in difficoltà nel dare spiegazioni a una popolazione un po’ preoccupata per gli avvisi dei vigili urbani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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