Italia
Tassa di soggiorno: in vigore da luglio
Ieri la delibera di Giunta. Ora deve passare due volte dal consiglio comunale e una dalla Regione
VIAREGGIO. Tredici giorni all’estate, come da calendario. Ma se giugno è il mese in cui conviene andare in vacanza e se davvero il caldo è alle porte, allora ci siamo già giocati una bella fetta di tassa di soggiorno. Ed un’altra ce la giocheremo. Con buona pace del Festival pucciniano e del suo prossimo nuovo presidente Giuseppe Ferrazza che non potrà contare sulla somma massima (800mila euro) che il Comune ha promesso con la delibera portata al consiglio di indirizzo.
Ieri la Giunta Lunardini ha approvato - come conferma lo stesso sindaco - la richiesta di adesione alla tassa di soggiorno come comune turistico. L’ultima parola è quella della Regione: prima, però, il provvedimento deve passare dal consiglio comunale. E non una sola vota.
«Ieri pomeriggio - racconta Lunardini - ho cercato a lungo il consigliere Eugenio Vassalle perché convochi la commissione attività produttive di cui è presidente». L’idea del primo cittadino è che il consiglio comunale già fissato per il 13 giugno possa votare l’istituzione della tassa. «Una volta approvato - continua Lunardini - ho già parlato con gli uffici dell’assessore regionale Scaletti, ricevendo tutte le assicurazioni in merito ad un rapidissimo esame. In 48 ore, mi è stato spiegato, la Regione è in grado di dare il proprio via libera».
Poi, però, si torna nuovamente in consiglio comunale, Nella seduta chiamata ad approvare il Regolamento attuativo della tassa di soggiorno. «Se per il 15 giugno avessimo già il primo voto del consiglio ed il parere della Regione - questi i conti del sindaco - potremmo convocare un consiglio comunale straordinario per licenziare il provvedimento».
Che dovrà poi essere recepito da tutti gli operatori del settore ricettivo. I quali si troveranno a spiegare che sulla prenotazione fatta a Pasqua o giùdi lì va calcolata, di punto in bianco, la nuova tassa. Tanto per restare in materia di accoglienza...
Sul fronte lirica, invece, c’è attesa per l’insediamento di Giuseppe Ferrazza. Che a Genova, da commissario straordinario per il “Carlo Felice”, apena arrivato si è ritrovato davanti al giudice del lavoro. Dove l' ex sovrintendente Gennaro Di Benedetto si è visto riconoscere tutte «le retribuzioni dirette e indirette» dovutegli fino alla naturale scadenza del contratto, che sarebbe avvenuta il 21 settembre 2010. (d.f.)
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