Finanza
Rincari per Tarsu e suolo pubblico
Il bilancio di Forte: ferma al 4 per mille l’Imu prima casa, più salata l’imposta per seconde case e imprese
FORTE DEI MARMI. Due milioni e quattrocento mila euro di minori trasferimenti dallo Stato e ben tre milioni e duecentomila euro di soldi che dovranno essere inviati a Roma: in concreto un gap enorme di 5 milioni e 600 mila euro che sta sciupando un po’ la meritata luna di miele post elettorale dell’amministrazione Buratti. E per farvi fronte sindaco e assessori sono da alcuni giorni sul rovello, tant’è che hanno deciso, anche, di incontrare la cittadinanza proprio per approfondire insieme queste tematiche che graveranno sul Bilancio di previsione del 2012.
Perché la prospettiva, purtoppo, è quella du dover far quadrare i conti anche incidendo sulle imposte locali. la previsione è quella di mantenere al minimo l’Imu sulla rima casa e evitare di portare al 10,6 per mille (il massimo di legge) quella sulla seconda. Ma sarà inevitabile un rialzo della Tarsu e bisognerà cominciare a ragionare, per il prossimo anno, della tassa di soggioorno.
L’incontro con i cittadini è in programma lunedì alle 21, a Villa Bertelli. «Altro che autonomie e federalismo fiscale, ormai siano degli esattori del Governo centrale – ha commentato amaro Buratti – perché il Governo ha stimato per il Comune di Forte un gettito della nuova Imu di circa 11 milioni di euro, stimandolo molto più in alto rispetto all’ICI relativa al 2010. La differenza tra questo importo e l’incasso dell’ICI 2010 dovrà così essere restituita allo Stato nel bilancio 2012. E questo importo, sommato ai minori trasferimenti, sempre legati al gettito Imu, è stato appunto quantificato in 5.600.000 euro. Una cifra enorme, da inserire obbligatoriamente nella spesa corrente di quest’anno, quella per intenderci che incide sui servizi ai cittadini e non sugli investimenti». Investimenti per i quali, hanno precisato Buratti e il vice sindaco Michele Molino, il Comune dovrà fare ricorso ad alienazioni se vuole trovare i soldi.
«È chiaro – affermano Buratti e Molino – che alla luce di ciò, siamo costretti a rivedere fin da subito la nostra politica. Perciò fermo restando che l’Imu sulla prima casa verrà mantenuta con l’aliquota del 4 per mille, va reimpostato il modus operandi relativo alle entrate e alle uscite, che dovranno necessariamente essere ricalibrate in funzione della nuova situazione». «In linea di principio – ha proseguito il sindaco del Forte - sarebbe nostra volontà non toccare la politica sociale e nell’immediato neppure quella relativa ai Centri estivi della scuola, che stanno per iniziare. Tuttavia, dobbiamo rivedere le aliquote dell’addizionale Irpef e la Tarsu. In seguito, poi, valuteremo anche la tassa di soggiorno, che quest’anno abbiamo scongiurato, ma di cui dovremo necessariamente riparlare. Infine, dovranno essere riviste le tariffe per i servizi ai non residenti e l’utilizzo del suolo pubblico. Tutti argomenti di grande interesse per tutti – ha concluso Buratti - sui quali vogliamo fortemente confrontarci con i cittadini».
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