Gioco
Il turismo in crisi L’Imu per gli hotel pesa il doppio dell’Ici
Ma il presidente Baldini smentisce che gli alberghi possano arrivare allo sciopero e non paghino la prima rata
PIETRASANTA. Rincari da record alla voce Imu e tanta preoccupazione per il domani prossimo visto il calo di presenze registrato già nel periodo di bassa stagione. Luca Baldini, presidente dell'Associazione albergatori, entra nel dettaglio della nuova aliquota - 8.9 per mille - applicata alle attività produttive, quindi alberghi inclusi.
«La situazione e' davvero critica. Già di base, con la rivalutazione degli indici catastali, applicando l'aliquota minima al 7.6 per mille avremmo pagato il 30 per cento in più rispetto ad un anno fa. Con la percentuale decisa dalla giunta Lombardi si arriva anche al 50 per cento di incremento, forse di più. Misure devastanti e difficili da sostenere al di lè delle facili chiacchiere di parte».
Ci sono alcune che ci hanno segnalato le vecchi e nuove cofre da pagare. Si è passati dai 7mila euro dell’ici ai 15mila che impone l’euro. Cifre devastanto.
Alcune attività pronte a non pagare? Perchè non hanno liquidità o perchè vogliono mettere in crisi il Comune.
« Non e' la soluzione e come categoria, e anche come operatore, non e' posizione condivisibile. Detto questo -continua il presidente di una categoria che ogni anno si assottiglia – non c'e' alcuna sintonia con le decisioni dell'Amministrazione Lombardi che così facendo mette in ulteriore crisi il nostro settore già penalizzato dall'imposta di soggiorno» afferma Baldini che aggiunge.
«Dal punto di vista delle presenze siamo ai minimi storici: evidentemente ci sono pochi soldi e la gente ha paura a spendere e quindi la vacanza e' un qualcosa da tagliare. Aprile e maggio, vuoi per il meteo e vuoi per la crisi, sono stati di pessimo livello, ma anche le prenotazioni per giugno e dopo sono irrisorie. Se a tutto questo quadro, già critico, ci aggiungiamo rate dell'Imu aumentate di diverse migliaia di euro, lo scenario si fa devastante».
Insomma Baldini protesta, ma al di là dello sciopero fiscale, che metterebbe in ginocchio il Comune di Pietrasanta (non c’è liquidità, gli stipendi dei dipendenti vengono versati con le anticipazioni di cassa della Banca di credito cooperativo), le armi in mano ai proprietari degli
alberghi non sono molte altre.
Diverso il ragionamento per la tassa rifiuti.
In questi giorni 25 alberghi marinelli hanno deciso di dichiarare guerra al Comune sul fronte del pagamento della Tarsu.
« Un'iniziativa presa dai singoli titolari di attività per impugnare la liquidazione di un importo che ci vede, rispetto ad altre situazioni di impresa, fortemente penalizzati. L'obbiettivo e' arrivare ad una sospensiva del pagamento e ad una rimodulazione della tassa».
Come a dire che gli alberghi, anche su questo fronte, sono pronti a sfidare la maggioranza di palazzo ricorrendo alla carta bollata.
C’era stata anche una proposta di alcuni albergatori proprietari degli hotel all’amministrazione: piuttosto che alzare l’Imu che non è detraibile, meglio alzare la tarsu che almeno si toglie dal bilancio dell’attività. Una proposta che conferma come il clima sia difficile per il nostro turismo.
Il clima a Marina è pesante perchè gli hotel sono desolatamente vuoti e non riescono a riempirsi, come accadeva un tempo, neppure nei fine settimana.
E questo weekend che si annuncia molto bello dal punto di vista del tempo, non lo sembra altrettanto dal punta di vista delle presenze.
«Zero telefonate, almeno fino a ieri sera, e naturalmente zero prenotazioni» segnala un albergatore a Tonfano. «Temiamo veramente che questa sia l’estate peggiore del secolo. E nessun segnale è incoraggiante. A partire dalla crisi per finire col terremoto in Emilia che ha colpito un naturale serbatoio di turisti per le nostre coste, da Lerici fino a Torre del Lago compreso. Con questo clima, la stangata dell’Imu è veramente la goccia che fa traboccare il vaso o come, dicono gli inglesi la pagliuzza sul dorso che fa crollare il cavallo».
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