Il Tirreno

Versilia

Diciassette opere d’arte in segatura

di Marco Pomella
Diciassette opere d’arte in segatura

All’appello mancherà il gruppo dei Baita Film ma ci saranno due new entry. Saltano invece gli eventi collaterali

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. È attorno al tema del desiderio che si svilupperanno quest'anno i tappeti di segatura per il Corpus Domini 2012. Il desiderio d’amore, di pace, di felicità, di libertà e verità e tutte le altre sfaccettature del soggetto principale, concordate tra tappetari e Parrocchia. I tappeti di questa edizione (che cominceranno ad essere preparati sabato sera, per essere poi distrutti dalla processione religiosa della domenica) saranno 17, con due nuovi ingressi. Ma mancano i ragazzi di Baita Film.

La manifestazione si svolgerà lungo via IV Novembre e via XX settembre. «In via sperimentale - ha spiegato Andrea Roncoli dell’ufficio tradizioni popolari - intendiamo dare questa collocazione per il Corpus Domini. Viceversa utilizzare solo via di IV Novembre e via Vittorio per il Nome di Gesù». Rispetto allo scorso anno ci saranno due gruppi nuovi, entrambi di giovani tappetari: l’Agisci di Camaiore (legato agli scout che incentrerà il tema sul desiderio di pace), e l'oratorio San Lazzaro dei Frati (stesso tema). Manca invece Baita Film, impegnato in altre attività in questo periodo. Gli altri gruppi storici ci sono tutti: Porta Nuova (desiderio di libertà), Crea Cimbalium (desiderio di quiete), Greenaway Productions (desiderio d'amore), Fuori Porta Lombricese (desiderio di libertà), La Torre (desiderio di verità), Amici Tradizioni Popolari (desiderio di guarigione). E ancora Sesto Lucchese (desiderio di speranza), La Badia (desiderio di sicurezza), Palinsesto (desiderio di Dio, con la riproduzione della genesi di Adamo della cappella Sistina). A comporre il quadro gli altri gruppi di tappeti più piccoli (Compagnia storica Palio dell'Assunta, Scuole medie Pistelli, Giovani Sesto Lucchese).

E ovviamente il gruppo infioratori versiliesi che, col Comprensivo 1, lavorano con petali di fiori freschi anziché con segatura colorata. Lo spettacolo è assicurato. La sera del sabato, quando c'è da ammirare con quale precisione e dovizia di particolari si da vita alle magnifiche raffigurazioni in terra. E la mattina di domenica, quando è possibile invece ammirare le opere nella loro completezza. Prima delle 9,30 ovviamente, quando il parroco di Camaiore, con la sua processione, riporta la manifestazione alla sua origine religiosa. Quest'anno non ci sarà alcuno spettacolo accessorio. Una mancanza che sottolinea lo stesso priore Don Damiano. «Spero che il prossimo anno questo appuntamento, divenuto anche meta di turisti, possa essere accompagnato da un piccolo spettacolo. Penso ad un mini talk show di approfondimento, a giovani locali che si esibiscono in musica per il sabato notte». Altra idea da non disprezzare quella proposta da Roncoli: sostituire le (brutte) transenne - che separano pubblico e tappetari all'opera - con più decenti cordicelle.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini