Il Tirreno

Versilia

Bagni, il ministro Gnudi offre un compromesso

di Matteo Tuccini

«La parte di spiaggia con le strutture andrà alle Regioni per venirvi incontro Ma le gare delle concessioni difficilmente potranno essere evitate»

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VIAREGGIO. Sembra aver smarrito quell’antipatia per i balneari che mostrò al primo confronto diretto. Il ministro Piero Gnudi, ieri a Roma per il convegno della Confesercenti sulla crisi, al termine del suo intervento si è messo a parlare (in via riservata) della Bolkestein e dei suoi effetti sulle concessioni demaniali. Con esiti, forse, meno peggiori di quelli previsti.

Quello che riportiamo - ma che non verrà mai confermato in via ufficiale - è un ministro disposto a dare il via al federalismo demaniale, «che assegnerà alle Regioni la parte di spiaggia dove ci sono le strutture dei bagni». Un modo, secondo il ministro, per venire incontro agli stabilimenti; anche se non è chiaro se questa frazione di spiaggia - come dicono in Regione - passerà quasi automaticamente agli attuali concessionari con lo strumento del “diritto di superficie”. Comunque, il ministro ritiene molto difficile evitare la messa a gara delle concessioni per mettere su sdraio e ombrelloni, e pare aver anticipato che nel decreto in via di elaborazione questo c’è.

Al termine dell’incontro, Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale Fiba, invia questo comunicato. «Lasciando un panorama locale disertore alla chiamata alla ragionevolezza che chiede la massima coesione di intenti in questo momento cruciale della storia ultracentenaria del turismo balneare versiliese, dove abbiamo dovuto sopportare prima le scene teatrali e poi le inutili polemiche con gli esponenti delle varie rappresentanze più o meno autoreferenziali - dice Lardinelli - ho avuto l’occasione, offerta dall'assemblea nazionale Confesercenti svoltasi a Roma e dall'azione pressante del nostro vicepresidente vicario Massimo Vivoli, di un colloquio diretto con il ministro del turismo Piero Gnudi che mi ha sorprendentemente confermato alcune propensioni del Governo sulle nuove misure in via di elaborazione per il demanio turistico balneare, che riprendono posizioni particolarmente vicine ad alcune di quelle che la Fiba ha da tempo sostenuto più e prima di ogni altro».

«Siamo stati ormai abituati allo scetticismo ed alla diffidenza - prosegue la nota - ma il fatto che alcune altre sue convinzioni che sono emerse nel colloquio siano molto meno allineate alle nostre, mi fa essere più ottimista sulla possibilità di un confronto franco che porti ad una conclusione ragionevolmente positiva della nostra vicenda. Il fatto comunque che le Regioni giocheranno un ruolo determinante su quale futuro avrà il sistema balneare italiano è ormai fuori dubbio, ed anche con questa consapevolezza dovrà continuare l'azione delle nostre organizzazioni, chiamando ad una definitiva assunzione di ruolo e responsabilità i nostri Governatori».

Infine, una stoccata all’avversario Graziano Giannessi. «Non credo sia il caso di spendere molte parole per il vicepresidente vicario del Sib che - insieme al trota di mare del caso che malgrado lo sgomitare sul web indossa un nome ed un cognome che sta comunque 3 misure più grande a lui e 2 a suo padre - cerca di strumentalizzare le mie dichiarazioni, distorcendone il significato per cercare di riguadagnare spazio nella propria organizzazione che di fatto lo ha messo da tempo nell'angolo in seguito ad una serie di scontri intestini che evidentemente lo porterà di sconfitta in sconfitta verso la sua vittoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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