Lutto
Arte&co tartassata dai controlli
Il bar accusa Asl, Carabinieri, FInanza e Ispettorato del Lavoro
PIETRASANTA. «Chiedo solo di poter lavorare. In tranquillità. Niente altro che questo».
E’ amareggiata Scilla Biagi, giovane titolare del bar Arte&co con vista su piazzetta Crispi. Amareggiata e perplessa di fronte ai controlli che si sono «succeduti nelle ultime settimane. Controlli sollecitati da un esposto che mi accusa di somministrare ai clienti piatti caldi, comportandomi in questo modo come un ristorante, quale non sono. Non è così, ma nonostante questo mi sono ritrovata in negozio Asl, Ispettorato del lavoro, Carabinieri e Finanza. Un po’ troppo, sinceramente». Tutto inizia un sabato pomeriggio. «Saranno state le 19: una volta tanto, vista anche la crisi, il locale aveva un buon numero di clienti ai tavolini. Improvvisamente si sono presentati, e fatti riconoscere, referenti di Asl e della Finanza e ancora Carabinieri e addetti dell’Ispettorato del lavoro che hanno cominciato a fare domande, controllare registri, monitorare ogni angolo del bar. Questo mentre eravamo in piena attività, non uno spettacolo bellissimo ad essere sinceri – continua Biagi – anche se capisco che devono rispondere alla legge e verificare se quanto contenuto in un esposto corrisponda o meno, al vero. Detto ciò ritrovarsi una decina di persone che ti mettono sotto controllo il locale, mentre sei lì che lavori, non è il massimo».
Ieri mattina, replica. «Si è presentato nuovamente l’Ispettorato del lavoro: ancora domande, telefonate, Ad essere sinceri ne avrei abbastanza, anche perché mesi fa già ero stata ‘ visitata’ dalla Finanza ed è solamente un anno che ho aperto nel centro di Pietrasanta».
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