Attenzione
Aggredita da un ambulante all’ospedale
La giovane stava andando a fare una visita, poi la lite per gli spiccioli che ha quasi scatenato una rissa. Gli utenti: «Basta»
VIAREGGIO. Stava andando all’ospedale Versilia per una visita dalla ginecologa. E aveva appena parcheggiato l’auto, quando - all’altezza dell’obitorio - un venditore ambulante le si è avvicinato, chiedendole degli spiccioli. Una scena che avviene decine di volte al giorno, nel parcheggio dell’ospedale, e che di solito finisce lì. Ma ieri, intorno alle 10,30, non è andata in questo modo.
Rischiata la rissa. La ragazza, infatti, ha rifiutato di dare delle monete all’uomo. E a quel punto si è scatenato il marasma. Forse è volata qualche parola grossa, forse i due hanno cominciato a insultarsi. Fatto sta che l’ambulante ha aggredito la donna. E lei ha cominciato ad urlare, attirando l’attenzione di altre persone che in quel momento stavano passando dal parcheggio. Col rischio che si scatenasse una mega-rissa tra venditori ambulanti e utenti del Versilia, questi ultimi intervenuti per difendere la ragazza. A quel punto sono scattate le chiamate a polizia e carabinieri, e per fortuna - dopo alcuni minuti di tensione - è ritornata la calma, grazie anche all’intervento delle forze dell’ordine.
Secondo quanto risulta al Tirreno, che ha chiesto conferma all’Asl, la giovane non sarebbe stata picchiata, né avrebbe riportato delle ferite a causa della lite. La donna ha sporto comunque denuncia per quanto accaduto.
Situazione esplosiva. È chiaro, però, che l’episodio è come una fiammella che rischia di dare fuoco alle polveri. Le persone che hanno assistito alla scena erano infuriate: «È ora di finirla con questo caos, ogni giorno dobbiamo sopportare l’assalto di questi ambulanti mentre andiamo a fare delle visite o delle cure in ospedale. Neanche venissimo qui per divertirci». E tutti sapevano che, prima o poi, un episodio del genere nel parcheggio del Versilia doveva capitare. Già, perché da anni sia i cittadini che il personale sanitario chiedono all’Asl, ai Comuni e alle forze dell’ordine di porre rimedio. Con risultati, diciamolo, inesistenti.
Fermo restando che non è giusto scaricare tutte le colpe di questo mondo - soprattutto se si è malati e si è costretti a curarsi - su degli immigrati stranieri che stanno lì di fronte all’ospedale per raccattare qualche euro, c’è da chiedersi se sia giusto che soggetti deboli (gli anziani, ad esempio) o persone che soffrono debbano convivere con questa situazione in un luogo così delicato. E se è vero che la stragrande maggioranza di questi immigrati africani chiede soltanto un po’ di comprensione, è altrettanto vero che nel corso degli anni - sfruttando l’ignavia di chi dovrebbe tenere a bada la vicenda - la loro presenza è sfuggita al controllo.
«Ora basta». È la stessa Asl, peraltro, a dire basta a questa situazione. «Per anni - dicono da Villa Pergher - abbiamo chiesto ai Comuni, soprattutto Camaiore, di rendersi conto del problema. E il risultato è sempre stato nullo, nonostante avessimo pronte soluzioni come il parcheggio a pagamento. Incontreremo il nuovo sindaco Alessandro Del Dotto per fargli presente che si sta degenerando e che così non si può andare avanti».
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