Il Tirreno

Versilia

Vuoi la mensa? Apri un conto corrente

di Marco Pomella
Vuoi la mensa? Apri un conto corrente

L’Asp dichiara guerra agli evasori: per far mangiare i bimbi a scuola obbligatorio pagare tramite la banca

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VIAREGGIO. Vuoi la mensa per tuo figlio? Basta aprire un conto in banca, o alla posta in alternativa. Dal prossimo anno Asp, l'azienda speciale viareggina che si occupa di refezione scolastica, “obbliga” tutti i genitori al pagamento della retta per la mensa tramite Iban bancario. Lo dice un volantino che l’azienda sta diffondendo per le scuole, che sta però sollevando un polverone tra i genitori.

Sono molti i genitori che, senza pensarci troppo su, hanno compilato e firmato il modulo che i loro figli hanno portato a casa dalla scuola. Tanti altri però sono rimasti interdetti.

Il “questionario” arriva in busta chiusa, con il nome e cognome del capofamiglia. Consegnato a mano ai bambini (con la speranza che non lo dimentichino nel tragitto fino a casa). E, in alcuni casi, senza che la direzione scolastica ne fosse informata. Primo aspetto che a molti non torna la dicitura “questionario” riportata sulla busta. Ci si aspetterebbe infatti di trovare all'interno una serie di domande. E invece c'è un volantino di spiegazioni, e un foglio in cui sono già riportati tutti i dati dell'utente, ad esclusione del numero di cellulare e dell'Iban della banca, dati che il genitore deve inserire.

Il verbo “deve” non è casuale. Il depliant infatti, dopo una spiegazione dei servizi offerti e della qualità dei pasti offerta da Asp, spiega che «dal prossimo anno scolastico sarà richiesta a tutti gli utenti l'attivazione della domiciliazione bancaria con addebito diretto sul conto corrente bancario o postale, per il pagamento del servizio di ristorazione scolastica, senza aggravio di spese per l'utente». Un servizio simile insomma a quello offerto per il pagamento di luce, acqua e gas: è la società che preleva direttamente il dovuto dal conto in banca. «Peccato - fa notare qualche genitore - che in genere questa è una possibilità data all'utente, non una scelta obbligata. E chi non ha un conto corrente, o semplicemente diffida dal diffondere l'iban? È obbligato ad aprirlo a sue spese, altrimenti non può assicurare la mensa al figlio?». Eliminato il bollettino da pagare alle poste, al genitore non rimane più alcuna ricevuta in mano. Ecco quindi l’idea di Asp: la fatturazione dei pagamenti sarà consegnata direttamente a scuola, ai bambini. Altro aspetto che non trova alcuni genitori. «Mio figlio - dice una mamma - due volte su tre si scorda qualcosa a scuola, o all'uscita, o sull'autobus. Non credo sia molto saggio dare un documento fiscale in mano ad un bambini di pochi anni».

LEGGI IL DOCUMENTO

INVIATO DALL’ASP

WWW.ILTIRRENO.IT

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