Proteste
Pioppogatto, Veolia dà le chiavi
I Comuni della Versilia si accollano 700mila euro per smaltire il materiale all’interno
VIAREGGIO. Veolia restituisce a Comuni e e Cav le chiavi dell’impianto di selezione rifiuti di Pioppogatto. Non ci sarà bisogno, dunque, dell’atto di requisizione che i sindaci della Versilia avevano annunciato per oggi. Quello che accadrà, invece, è che all’interno dell’impianto, da oggi alle 15, inizierà la ricognizione sullo stato di consistenza. Come spiega Franco Mungai, presidente del Consorzio ambiente Versilia e sindaco di Massarosa: «L’operazione si concluderà il 16 giugno, quando saranno consegnate le chiavi dell’impianto». All’interno del quale, al momento, si trovano 7mila tonnellate di Fos, quella Frazione organica stabilizzata (compost fuori specifica, secondo l'individuazione data dal codice Cer) che è il risultato di un processo d'igienizzazione e stabilizzazione (maturazione-ossidazione) della componente organica dei rifiuti solidi urbani (Rsu). Tutto quello, insomma, che non viene già differenziato con la raccolta effettuata dai cittadini.
Per smaltire le 7mila tonnellate il costo è stato valutato in 700mila euro. A sostenere la spesa saranno i sei Comuni della Versilia, consorziati nel Cav presieduto da Mungai. Che spiega: «Questa sarà tra le cifre che poi imputeremo all’azienda nella trattativa generale». Quella che vede insieme il contenzioso Veolia-Comune che la multinazionale francesce quantifica in 68 milioni di euro, ma anche il “bidone” che gli amministratori versiliesi sono ormai convinti di aver ricevuto con la gestione dell’impianto di Falascaia, finito nelle note vicende giudiziarie. Contenzioso e trattativa che, con i relativi costi, finiscono ancora per pesare nelle tasce dei versilisi.
L’occupazione. Legato al che fare i Pioppogatto c’è il futuro dei 40 lavoratori (più sei dell’indotto). All’incontro di ieri mattina in Prefettura, alla presenza della Provincia, c’erano anche i sindacati. Al momento - spiega Franco Mungai - «per Pioppogatto sono necessari 28 lavoratori. Per gli altri si aprirà una procedura di cassaintegrazione» che durerà fino q uando gli ex dipendenti di Veolia non potranno essere assorbiti dalla Srl che sarà costituita da Sea ambiente e Sea risorse. Durante la riunione di ieri mattina - scrive una nota diffusa dalla Provincia, presente con l’assessore Maura Cavallaro, i rappresentanti di Sea hanno comunicato che stanno costituendo una nuova Srl tramite la quale gestire, forse già dal 18 giugno, l'impianto di Pioppogatto e la custodia di quello di non attivo di Falascaia e riassorbire, in modo graduale, i dipendenti di Veolia». Arrivati a questo punto - concludono Mungai e Cavallaro - «è necessario stringere i rapporti con Ato e Regione in modo da programmare al meglio la gestione futura e tutelare ancora di più i lavoratori».
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