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Imu, continua l’assalto ai patronati

Imu, continua l’assalto ai patronati

Colpa del ritardo con il quale gli uffici sono stati informati delle norme per applicare la tassa

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VIAREGGIO. L’assalto continua. In tutta la Versilia e non solo. Perché la scadenza per la prima rata dell’Imu, l’imposta sulla casa che sostituisce l’Ici e che promette di essere un vero e proprio salasso (soprattutto per i proprietari di seconde case e attività produttive), è ormai prossima.

Tanto che alcune associazioni che mettono a disposizione servizi di Caf si trovano costrette a chiudere scusa all’utenza.«Non possiamo non scusarci con i nostri utenti per i disagi che sono costretti a sopportare in questi giorni - dice Daniele Ciardella, responsabile del settore Fisco persona del Caf della Cia - ma la normativa relativa all'Imu è particolarmente complessa e, purtroppo, la circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che spiegava come applicare la normativa relativa al’Imu, è stata pubblicata solo il 18 maggio. Questo ritardo ha reso ancora più difficile la già complicata applicazione di questa nuova imposta che, rispetto alla precedente Ici, cambia il quadro generale della tassazione».

«Adesso - prosegue Ciardella - si procede al calcolo della prima rata che è basata su quanto stabilito dalla normativa nazionale, mentre il calcolo del saldo (previsto per il 18 dicembre) sarà possibile solo una volta che saranno state stabilite le aliquote delle singole amministrazioni comunali, che potranno essere decise entro il 30 settembre, data ultima per l'approvazione di eventuali variazioni di bilancio».

Per i Caf si tratta di una corsa contro il tempo, perché le disposizioni per l'applicazione della nuova tassazione sugli immobili è arrivata dopo la metà del mese di maggio, quando cioè si era già nel momento del calcolo delle tasse annuali: «Inoltre - spiega Ciardella - a creare ulteriori ritardi vi sono state le procedure di accatastamento e regolarizzazione dei fabbricati».

La conseguenza è che gli sportelli del Caf sono stati, in queste settimane, letteralmente presi d'assalto: «Gli sportelli del Caf - conclude Ciardella - sono a disposizione degli utenti in tutta la provincia, dove siamo presenti con 52 punti: stiamo cercando di dare un servizio di qualità, nonostante le oggettive difficoltà che abbiamo incontrato e stiamo incontrando».

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