Il dolore
Elezioni 2013, Pd alle primarie
Lo chiedono ufficialmente i “renziani” che hanno dato al segretario i tempi per la decisione
VIAREGGIO. Sfuma l’ipotesi di una candidatura unica del Partito democratico in vista delle elezioni amministrative 2013. Il nome circolato nei mesi scorsi come unificante, quello di Massimo Lucchesi, se è ancora in corsa dovrà vedersela con le primarie. Chieste, nella segreteria comunale riunita lunedì sera, dal gruppo dei cosiddetti “renziani”, che fanno capo a Fabio Bartoli. Nel documento presentato la richiesta - a norma di Statuto di partito - è quella di convocare entro 15 giorni l’assemblea comunale «per indire le elezioni primarie» relativamente sia al candidato sindaco che ai possibili consiglieri comunali. L’idea - queste le indiscrezioni - è che il gruppo ex Margherita un candidato l’abbia già individuato. Tra tanti nomi circolati (quello di Gianfranco Antognoli, ma anche dello stesso Fabio Bartoli) si sarebbe collocato in ottima posizione di partenza quello di David Zappelli, 40 anni, avvocato, membro della commissione di garanzia comunale del Pd.
«Meglio così...»: è la prima risposta di Glauco Dal Pino alla domanda sulla questione posta dal documento. «Se si va alle primarie - continua il segretario comunale - alla fine il rinnovamento c’è davvero». Dal Pino, dunque, indirrà l’assemblea richiesta.
«Fuori i nomi»: così Alberto Corsetti, segretario della Federazione versiliese del Pd. «Nel senso che se si chiedono le primarie, allora si portino i documenti con i nomi. Insomma: ci si metta la faccia, spiegando chiaramente “mi candido e mi supportano questo e quello”. Altrimenti il sospetto è che si chiedano le primarie per stare a guardare chi vince e poi schierarsi a seconda di come “butta”». Tutto ciò detto - ci tiene a sottolineare Corsetti - «la richiesta di primarie è giusta e legittima. Avendo ben chiaro, però, che le primarie di partito non esistono. Se si sceglie questa strada ci sarà inevitabilmente chi, nel centrosinistra, chiederà di partecipare per confrontarsi con il Pd ed i suoi candidati. E sarebbe ridicolo chiudere le porte». Insomma, primarie sì «ma aperte a tutti. Solo così è serio - conclude Corsetti -: altrimenti è una buffonata».
Con l’aria che tira, la sensazione che si ha è che l’area del Pd che si è fatta avanti formalizzando la richiesta di primarie, ritenga di poter spendere la candidatura Zappelli (quarantenne, professionista, impegnato in più di un’iniziativa in città) anche sul fronte di quell’antipolitica che ha segnato le ultime elezioni amministrative in più parti d’Italia. Lanciando così un “ponte” tra Pd e tutto quanto si va muovendo a Viareggio fuori dai partiti, in un quadro che vedrà un fiorire di liste civiche sia a destra che a sinistra. Prima fra tutte quella del Movimento Cinque stelle: i “grillini” sarebbero pronti a buttare nella mischia il nome di Max Bertoni.
Un’operazione, quella dei “renziani”, che non è sola in casa Pd. Dove il gruppo che fa riferimento a Chiara Romanini e Leonardo Betti sta da tempo lavorando su molte delle questioni aperte in città, attirando simpatie e unione d’intenti anche da altre forze della possibile coalizione di centrosinistra.
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