Il Tirreno

Versilia

Bagni, il ministro parla a Roma del caso Bolkestein

di Matteo Tuccini
Bagni, il ministro parla a Roma del caso Bolkestein

Da Gnudi si aspettano novità sul decreto per le spiagge Confcommercio, intanto, boccia l’idea dello sciopero

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VIAREGGIO. Il ministro del turismo Piero Gnudi, uno dei meno simpatici ai balneari (li ha chiamati evasori al primo incontro), è atteso oggi a Roma all’incontro della Confesercenti sulle difficoltà del commercio. Dove - questo è quanto sperano i bagni - dovrebbe parlare anche del caso Bolkestein. E del decreto, o meglio della bozza, per l’assegnazione delle concessioni demaniali che i tecnici del suo ministero, assieme a quelli degli Affari europei, starebbero scrivendo.

Il silenzio della politica. Un vero giallo, questo decreto. Secondo molti addetti ai lavori, il governo Monti avrebbe già firmato la “condanna a morte” degli stabilimenti, cioè la messa all’asta delle concessioni. E starebbe aspettando solo un momento propizio per renderla pubblica. Secondo altri, invece, la questione è ancora tutta da giocare. E si basa su una trattativa che resta aperta. Nel mezzo di questo caos, c’è l’ipotesi su cui sta lavorando la Toscana assieme ad altre regioni. E che è stata pubblicata in esclusiva dal Tirreno. L’idea era quella di salvare la parte di spiaggia dove ci sono le strutture, mandando a gara quella con ombrelloni a sdraio. Prima, però, è necessario che lo Stato approvi finalmente il federalismo demaniale, senza cui ogni idea è morta a prescindere.

Avrebbe dovuto informare su questa soluzione lo stesso presidente della Regione Enrico Rossi in un confronto con i balneari, ma l’incontro - per motivi ignoti - è stato rinviato a data da destinarsi. E mentre la politica tace, i bagni “friggono”, facendo anche i conti con una crisi economica che toglie loro i clienti. Un po’ l’immagine dell’Italia: mentre ai piani alti discutono, le imprese muoiono.

«No allo sciopero». Nel frattempo, Confcommercio dice no alla possibilità che i bagni facciano una giornata di sciopero in piena estate. Contraddicendo, però, anche il suo sindacato di categoria Sib.

«Sullo “sciopero delle spiagge” in Versilia, proposta lanciata dai sindacati che rappresentano la categoria dei balneari per dire no alle aste delle concessioni, esprimiamo le proprie perplessità. Non vediamo di buon occhio - si legge in una nota dell'associazione - una iniziativa che, se messa in atto, andrebbe a danneggiare soprattutto la clientela. In un periodo di gravissima crisi generale come quello che stiamo vivendo, e che pesanti ripercussioni sta avendo anche sul turismo sotto forma di calo di presenze e prenotazioni, riteniamo controproducente il dar vita a un qualcosa che possa arrecare disagi, producendo possibili motivi di contestazione, ai visitatori. Il turismo - chiude la nota di Confcommercio - è una delle poche risorse per il presente e una delle strade su cui puntare per il futuro, ragion per cui non possiamo appoggiare proposte che vadano nella direzione contraria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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