Il dolore
Oltre 300 osservazioni sulla variante
Buratti: faremo presto e bene. Entro pochi giorni la nomina della commissione urbanistica
FORTE DEI MARMI. Si preannuncia un’estate calda per la Commissione Urbanistica che il sindaco Buratti vorrebbe veder costituita alla svelta, almeno entro la prossima settimana. Una commissione di 6 membri di cui 2 d’opposizione che dovrà valutare le circa 330 osservazioni alla Variante al Regolamento urbanistico presentate all’ufficio protocollo del Comune entro il termine stabilito di lunedì. Un numero elevato ma che ricalca quantitativamente le osservazioni alle Varianti degli anni precedenti. In attesa che nasca la nuova Commissione saranno gli Uffici preposti, fin dai prossimi giorni a eseguire l’istruttoria tecnica e a svolgere il lavoro preliminare. Un compito impegnativo che vedrà poi rilasciare le osservazioni al vaglio della nuova Commissione urbanistica. Difficile, oggi tracciare i tempi, ma la volontà dell’amministrazione Buratti, come ci ha confermato lo stesso sindaco – «è quella di fare presto e bene» in modo da condurre davanti al consiglio comunale la Variante per la definitiva approvazione. Uno strumento così rilevante e sul quale l’Amministrazione punta decisamente non poteva, però, passare indenne dalle forche caudine delle polemiche. A sollevarle è stato il capogruppo del Centrodestra Unito, James Popper che ha appuntato le sue critiche soprattutto alle norme sugli espropri, sugli ampliamenti e sul recupero dei sottotetti. Pronta la replica del vice sindaco e assessore all’urbanistica, Michele Molino: «Le osservazioni – ha spiegato – sono lo strumento normativo che permette ai cittadini di confrontarsi con l’Amministrazione e di contribuire concretamente al miglioramento dello strumento normativo. Quindi, come sempre, esamineremo caso per caso le istanze presentateci. Quanto alla critica mossa sui denari da destinare ai privati per aree vincolate, ripeterò a Popper quello che ho già detto al suo collega di partito, Fabio Balderi, alcuni mesi fa, quando, in occasione della presentazione della Variante al Regolamento urbanistico, fece le stesse identiche critiche. Il Comune di Forte dei Marmi non ha introdotto alcuna pericolosa innovazione, ma ha semplicemente riportato nel testo della Variante quella che è la normativa nazionale sugli espropri.
Molino ricorda che «le aree volte all’esproprio, sono state ridotte perché abbiamo eliminato tutti i vincoli espropriativi su terreni privati destinati a standard e sono inoltre diminuite, rispetto alle precedenti varianti, le aree di progetto per i parcheggi pubblici fino ad arrivare a 9500 mq e quelle destinate a viabilità di progetto fino ad arrivare a 35.000 mq. Cifre, come si vede, ben lontane dai 247.000 mq, fantasiosamente riportati da Popper».
Franco A. Calotti
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