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Versilia

processo del lago: i verdetti

In fumo tutte le altre accuse già fuori da tempo altri imputati

VIAREGGIO. Le condanne per la bancarotta della Team Fish sono l’unico esito di un processo che ha visto cadere, nel corso del tempo, quasi tutti i capi d’imputazione. Prescritti, infatti, la maggior...

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VIAREGGIO. Le condanne per la bancarotta della Team Fish sono l’unico esito di un processo che ha visto cadere, nel corso del tempo, quasi tutti i capi d’imputazione. Prescritti, infatti, la maggior parte dei reati contestati alle decine di imputati. Dalla corruzione all’abuso d’ufficio.

I prosciolti nel 2010. Molti capi d’accusa, del resto, erano già caduti - sempre per prescrizione - nel maggio del 2010. Il tribunale allora prosciolse Pastechi, la guardia del parco di Migliarino Maurizio Balestri e l’imprenditore fucecchiese Guido D’Ulivo dalla presunta corruzione per evitare i controlli sulle baracchine sul lago. Erano queste le accuse più pesanti: formalizzate nel 2005, portarono all’arresto e al carcere per Pastechi e Balestri.

Prosciolto anche il direttore del Parco, Sergio Paglialunga e ancora D’Ulivo, dall’accusa di essersi messi d’accordo tramite regali sulle autorizzazioni per il transito di motori a scoppio sul lago. Infine, la posizione dell’ex sindaco di Camaiore, Giampaolo Bertola. Che già nel 2010 si vide “alleggerire” del presunto abuso edilizio per aver trasformato - secondo gli inquirenti - un terreno a verde in un deposito di auto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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