Il Tirreno

Versilia

«Comprare sì, ma i soldi chi ce l’ha?»

di Valentina Landucci
«Comprare sì, ma i soldi chi ce l’ha?»

Ai commercianti piace l’idea di dire addio al canone per il quale il Comune incassa, ogni anno, due milioni e mezzo di euro

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VIAREGGIO. Il Margherita, il Martini e il “48”. Giusto per citare i primi gioielli di famiglia che vengono in mente. I primi ai quali, probabilmente, la città dirà addio se, come sembra, per far tornare i conti del bilancio comunale, saranno messi in vendita i diritti di superficie delle attività commerciali della Passeggiata.

Perché l’operazione, ancora da mettere a punto da parte degli uffici di piazza Nieri e Paolini, di certo non dispiace ai possibili acquirenti che diventerebbero a tutti gli effetti proprietari di ingenti patrimoni immobiliari e - nel caso del Margherita come del “48” - di veri e propri patrimoni artistici per i quali oggi il Comune incassa canoni annui intorno ai 2 milioni e mezzo di euro.

«Siamo sempre stati d’accordo su questa linea - commenta Roberto Vannozzi, titolare di Galliano e rappresentante del Comitato della Passeggiata - certo che questa opportunità si presenta in un momento molto particolare per il nostro lavoro. Per molti non sarà facile trovare i finanziamenti perer aderire a questa ipotesi di acquisto. I titolari di molte attività della Passeggiata sono già alle prese con fidi bancari per portare avanti le proprie imprese, difficile che riescano a farsi carico anche di un mutuo. Detto questo la vendita dei diritti di superficie delle attività commerciali è un’ipotesi che ci ha sempre trovato d’accordo e che sostenevamo in tempi in cui c’erano le possibilità economiche. Ora non so se operazione potrà andare in porto al 100%».

«L’idea va vista nero su bianco una volta che saranno definite tutte le questioni - commenta Corrado Fontana che di fondi in Passeggiata ne ha più d’uno - di certo non è il momento propizio. Io ad esempio non so dove potrei trovare i soldi per un investimento del genere in questo momento».

Come torna a ribadire il sindaco, Luca Lunardini, l’ipotesi di alienazione dei diritti di superficie della Passeggiata per ora resta un’ipotesi «politicamente sposabile, anzi già sposata ma tecnicamente ancora da valutare». La perplessità che gli uffici comunali avrebbero avanzato riguarda l’esito del ricorso, sul quale non c’è ancora stato il pronunciamento del Consiglio di Stato, relativo alla prima fase di vendita dei diritti di superficie della Passeggiata. Quella relativa agli appartamenti avviata dalla giunta Marcucci e contro la quale si scatenò anche una battaglia legale, in sede di tribunale amministrativo.

L’esito di quella battaglia, al momento, ha sempre visto dare ragione al Comune rispetto alle procedure seguite. Un buon punto di partenza per la giunta Lunardini che potrebbe, forte di questo, completare la vendita del lungomare e mettere sul mercato ciò che resta, gioielli Liberty e simboli della città compresi.

«Quello che intendiamo fare - conclude Lunardini - è anzitutto una revisione del piano delle alienazioni e quindi una valutazione della possibilità di inserire anche i diritti di superficie della Passeggiata. Cosa sulla quale i nostri tecnici ci suggeriscono prudenza dato che sulla questione non si è ancora espresso il Consiglio di Stato. Detto questo sarà comunque il consiglio comunale ad avere l’ultima parole in proposito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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