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Versilia

L’area archeologica ora scopre il 3D

L’area archeologica ora scopre il 3D

La Provincia intercetta fondi Ue (circa 180mila euro) per migliorare l’offerta del sito

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MASSAROSA. Consolidare la mura portanti, creare punti di sosta accoglienti lungo il sentiero. Ma anche agevolare l'accesso ai portatori di handicap e prevedere, per loro, specifici progetti conoscitivi come i "percorsi 3D". È l'importante progetto che a breve prenderà il via nell'area archeologica della Massaciuccoli Romana. E sulla Villa dei Venulei in particolare. I fondi, poco meno di 180 mila euro, sono già nei capitoli di bilancio 2012 del Comune. Fondi che provengono dalla Provincia, che è riuscita a captare dalla Comunità Europea grazie ad un accordo italo-francese (il progetto "accessit). Obiettivo dell'intervento (che, pena l'annullamento del finanziamento, dovrà essere realizzato da qui al 2014) è quello di ridurre le barriere "per utenti a mobilità ridotta, creare aree di sosta, migliorare l'accoglienza". Ma anche «la creazione di sentieri/percorsi nei musei e nei siti archeologici, e la creazione di supporti di visita virtuali per portatori di handicap e la creazione di "percorsi 3D', guide, materiali didattici, utilizzo di tecnologie innovative». L'area interessata dai lavori sarà quelle della "mansio" della Ville dei Venulei, sulla quale è stato costruito qualche anno fa il padiglione espositivo G. Lera. Ma anche la parte a monte, dove negli ultimi anni e mesi sono emersi particolari e reperti di discreto interesse archeologico. Sarà interessata dagli interventi anche l'area delle sosta e la piazzola della zona. Per migliorare l'accessibilità sarà completato il percorso di salita sulla collinetta, sede dei resti romani, studiando delle apposite aree di sosta per turisti e visitatori, con tanto di cartellonistica dettagliata per guidare il pubblico nella sua passeggiata, e leggii. I pannelli avranno carattere storico, archeologico e paesaggistico. Le aree della sosta, con parapetti e una minima illuminazione, dovrebbero essere in tutto nove. Contemporaneamente si interverrà sulle strutture murare della Villa dei Venulei, secondo i criteri preventivamente stabiliti e indicati dalla Sovraintendenza per i Beni Archeologici, che ovviamente supervisionerà l'intero progetto (e che ha siglato un protocollo di intesa con Comune e Provincia). Il restauro delle strutture murarie in pietra avverrà fino ad una profondità di 20 centimetri, e avverrà mediante la pulitura della struttura di rimozione di tutti i materiali "estranei", come terra o piante. Saranno poi messe in sicurezza le parti instabili mediante il collegamento dei blocchi con "ponti" in malta o altre resine collanti compatibili. Possibile che alcune pietre mancanti possano essere sostituite: ma sarà il Centro di Restauro della Sovrintendenza ad esprimersi.

(m.p.)

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