Il Tirreno

Versilia

i conti di un commerciante

«Acqua, bollette d’oro tra casa e negozio»

«Acqua, bollette d’oro tra casa e negozio»

VIAREGGIO. Quando lo vedono, agli sportelli di Gaia si fanno il segno della croce. Perché Giampiero Montemagni, storico commerciante con un negozio di frutta e verdura in via Fratti, porta sempre con...

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VIAREGGIO. Quando lo vedono, agli sportelli di Gaia si fanno il segno della croce. Perché Giampiero Montemagni, storico commerciante con un negozio di frutta e verdura in via Fratti, porta sempre con sé un faldone con tutte le bollette dell’acqua ricevute. Ma non basta: dentro ci sono anche i fogli con tutti i suoi conti. «Li ho rifatti da capo - dice - quando ho letto che c’erano stati dei disguidi nelle bollette. E sapete che vi dico? Che dal 2005 ad oggi ho arricchito Gaia».

Ecco qua i conti di Montemagni. Per la sua abitazione di Piano del Quercione dice di aver speso, dal 2005 al 2011, 3.700 euro per un consumo totale di 1.745 metri cubi d’acqua. «Significa che ho pagato più di 2 euro al metro cubo. Un costo che, a quanto mi risulta, è il doppio di quanto Gaia fa pagare per un allaccio residenziale».

Per il negozio di via Fratti, invece, Montemagni sostiene di aver speso - sempre dal 2005 al 2011 - 1.216 euro per 310 metri cubi. Fatto salvo il fatto che si tratta di un’utenza commerciale, «sono comunque un sacco di soldi».

Per Montemagni, insomma, c’è qualcosa che non quadra. «Chiedo che, una volta per tutte, Gaia faccia chiarezza - dice - sia sul costo dell’acqua al metro cubo che sulla quantità di denaro chiesto agli utenti. Come mai, infatti, si parla sempre di conguagli ma al cittadino non viene restituito nulla?».

Il rapporto degli utenti versiliesi con Gaia, d’altronde, è piuttosto tormentato. Ad ogni emissione di bollette scattano proteste furiose. Anche perché si tratta, spesso, di importi astronomici. E nonostante molti utenti, anche dalle colonne del Tirreno, abbiano chiesto di rivedere la fatturazione per evitare salassi in un colpo solo, la società ha sempre replicato che si tratta di conguagli. E che sono importi che possono essere pagati a rate. La società di gestione del servizio idrico ha cercato di lavorare sulla bolletta - da sempre punto debole della comunicazione tra utente e fornitore, non solo nel caso dell’acqua - e su una migliore gestione delle perdite occulte, che tanto caos provocano. Ma il lavoro è ancora molto. (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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