La manifestazione
Una piazza per Fabio, giocoliere e attore
VIAREGGIO. Una festa ed una piazza per ricordare Fabio Chiesa, viareggino, attore e anima della Compagnia Atir di MIlano, scomparso il 6 giungo di due anni fa in seguito ad un incidente stradale nel...
VIAREGGIO. Una festa ed una piazza per ricordare Fabio Chiesa, viareggino, attore e anima della Compagnia Atir di MIlano, scomparso il 6 giungo di due anni fa in seguito ad un incidente stradale nel capoluogo lombardo, mentre era in sella alla propria bicicletta. Fabio aveva solo 38 anni e ormai viveva a Milano da tempo. Ma a Viareggio, dove il giovane ha lasciato i genitori, grande fu il cordoglio per la perdita del ragazzo che in tanti avevano visto muovere i primi passi da artista come giocoliere.
«Fabio Chiesa avrà una piazza», annuncia sul proprio blog Emanuela Lazzarini, giovanissimo assessore nella Giunta del sindaco di MIlano, Giuliano Pisapia. «Sarà quella di fronte al teatro Ringhiera, quella tutta colorata dei fiori che ogni anno i bambini dipingono tra le crepe di un asfalto grigio, rendendolo un po’ meno scuro, un po’ meno triste. Tra tante cose che non funzionano, questa è una grande soddisfazione, per Fabio e per tanti che oggi come ieri continuano a dare il cuore per il Teatro».
Il teatro meneghino del quale il viareggino Fabio era diventato l’anima, ieri ha voluto dedicare un’intera giornata alla memoria del giovane attore. Fin dal primo pomeriggio si sono succeduti venti, laboratori per i più piccoli, spettacoli di tanti artisti di strada. Musica, colori, tanti bambini. Nel corso della giornata gli assessori del Comune di Milano, Daniela Benelli e Stefano Boeri, insieme alla presidente della commissione cultura Paola Bocci, hanno annunciato gli sviluppi del progetto di intitolazione della “piana” di via Boifava a Fabio Chiesa.
La legge 1188 del 1927 prevede che strade o vie possano essere intitolate a persone decedute da almeno 10 anni. Sulla base dell’indicazione del consiglio comunale, è stata applicata una deroga sulla base dell’articolo 4 della stessa legge, con una motivazione che tiene conto dell’impegno sociale di Fabio Chiesa: un uomo che ha saputo coinvolgere bambini, adolescenti, ragazzi, adulti e anziani con iniziative molteplici, cercando di proporre il teatro come alternativa al disagio sociale.
Chissà che la città che ha visto Fabio muovere i primi passi come artista non prenda una decisione analoga... (d.f.)
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