Sicurezza
«Ma alla Marina serve un cambio di rotta»
Il caso del Frau chiuso dopo l’inaugurazione: interventi di Confesercenti e dei consiglieri del Pd
TORRE DEL LAGO. «Siamo ancora una volta delusi e preoccupati di quanto sta accadendo a Torre del Lago e dell'atteggiamento dell'amministrazione nei confronti delle imprese e dell'economia di quel territorio». Così Confesercenti, con il direttore Emanuele Pasquini, commenta la vicenda della chiusura del Frau. «È del tutto evidente che nell'interesse di tutti, sia il tema specifico emerso in questi giorni, sia il tema generale del futuro della Marina, debba trovare una soluzione e un sostegno chiaro da parte della politica e dell'amministrazione. Oltre che la solidarietà dell'associazione agli imprenditori che in questa fase difficile stanno cercando di investire e di mantenere le loro attività sul nostro territorio - continua la nota - arriva la nostra forte richiesta all'amministrazione di aprire urgentemente un tavolo tecnico con gli interessati per dirimere in chiave prescrittiva le questioni tecnico/normative e consentire l'immediata apertura dell'attività. Ma chiediamo anche un tavolo politico tra Comune, categorie economiche, i consorzi della zona, il Parco per definire un modus operandi per la stagione. Chiediamo inoltre notizie del tavolo di lavoro e dello studio avviato dalla Regione e che doveva consentire sia di monitorare l'impatto di sostenibilità sul sistema locale e che aveva come precondizione l'avvio della stagione. Un avvio, che ancora non c'è e quel che è peggio è pure ostacolato dalle istituzioni locali. Serve un cambio di rotta urgente».
L’interrogazione. Sulla vicenda hanno presentato un’interrogazione i consiglieri del Pd, Antonio Batistini e Chiara Romanini: «Venerdì 25 maggio si è inaugurata la nuova gestione del Frau. In un momento di crisi economica e di sbando amministrativo questa apertura è una boccata di speranza, un tentativo di ripresa, di ripartenza. Sette giorni dopo è già stop. Gli uffici bloccano la pratica di subentro presentata adducendo "motivi tecnici". Chiediamo al sindaco se era da ritenersi sconveniente concedere una breve proroga al subentro con tutte le prescrizioni ritenute opportune in modo da poter consentire il proseguimento delle attività salvando il primo week end di giugno. Di cosa hanno parlato sindaco e amministrazione da settembre a oggi? Quali soluzioni si sono adoperati a cercare per il rilancio della Marina? Il sindaco e la Giunta vogliono uno sviluppo turistico della Marina o ne tentano un affossamento definitivo?».
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