La manifestazione
Bidoni tossici, rischio troppo alto
La senatrice Granaiola: chiedo misure compensative per i pescatori
VIAREGGIO. I pescatori viareggini l’avevano detto chiaro e tondo nell’assemblea pubblica organizzata dal Pd: quei bidoni tossici in fondo al mare livornese non sono un problema da nulla. Ora che non si sa che pesci prendere (nel senso delle decisioni e non della fauna ittica), la senatrice Manuela Granaiola, torna all’attacco con forza: «Che non si pensi di lasciare nel mezzo del santuario dei cetacei 102 bidoni di sostanze tossiche (sui 198 sversati) solo perchè le ricerche effettuate dalle nave Sentinel ne hanno individuati 96. Non pensino la Grimaldi e le altre imprese coinvolte di poter fare questo poiché non è tollerabile che il nostro mare subisca anche i danni ambientali che potrebbe provocare il non ritrovamento dei bidoni. Ritengo di potere affermare che tutta la vicenda, fin dai suoi esordi, sia stata sostanzialmente sottovalutata; ora è tutto più difficile ed oneroso e le responsabilità, sulle quali sarebbe bene fare piena luce, rischiano di disperdersi tra troppi "tavoli di concertazione". La cosa certa è che ora, in emergenza, occorre rimediare e non arrendersi alle difficoltà. Non si può accettare il rischio che questa situazione comporta per le nostre coste, per l'economia del mare ed in particolare per una parte di mare di così grandissimo pregio ambientale. Domani presenterò un'interrogazione a risposta immediata al ministro per l'ambiente affinché tenga fede agli impegni assunti». A seguito di quanto sta succedendo - conclude Granaiola - solleciterò anche il ministro dell'agricoltura a valutare la necessità di attivare misure compensative nei confronti del mondo della pesca che vede gravemente leso il proprio mercato».
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