Il Tirreno

Versilia

IL DIBATTITO

Rom, l’opposizione insorge

Pajatto e Cavirani contro le scelte del Comune difese da Navari

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QUERCETA. «Un percorso innovativo che va nella direzione «di risolvere situazioni di povertà, con docce e bagni, offrendo al tempo stesso un opportunità con un rimpatrio condiviso, che prevede l' apertura di un azienda agricola in Romania». Mario Navari, portavoce della Federazione della sinistra in Versilia, plaude all’iniziativa, intrapresa dai comuni di Seravezza e Pietrasanta, la fondazione Michelucci, l' associazione Berretti Bianchi e la Regione Toscana sul fronte dell’assistenza ai rom accampati a Querceta. Ma sulla vicenda da qualche giorno è battaglia politica. L’opposizione a Seravezza, infatti critica le scelte del Comune. «Molti cittadini si chiedono chi pagherà la fornitura dell'acqua e chi ha pagato l'Ersu per lo smaltimento dei rifiuti - afferma il cosigliere Guanluca Pajatto - quando proprio il Comune ha diminuito il servizio di Ersu per motivi economici . Abbiamo letto che i tre quarti dei componenti della comunità Rom hanno dato la loro disponibilità a tornare nel loro paese di origine: chi, invece, si è rifiutato dove andrà a vivere? Non vorremmo che il campo, munito di alcune utenze, divenisse una piccola cittadella». Perplessità le esprime anche il consigliere Riccardo Cavirani che imputa al Comune ritardi nella gestione del problema. «Il nostro gruppo consiliare - afferma - è da circa un anno che sottolinea la situazione di grave disagio umano e sociale sia per i nomadi sia per i fruitori della stazione di Querceta. L'installazione delle docce, se pure necessaria, altro non fa che legalizzare e vincolare ancora di più l'insediamento abusivo al terminal ferroviario. Come opposizione vorremmo essere informati se il Comune si troverà a dover fronteggiare delle spese, e visto i gravi tempi di sacrifici per i cittadini, come l'IMU sugli esercizi commerciali portata ai massimi livelli, ci auguriamo che ogni spesa sia ben ponderata». Contro queste posizioni interviene nuovamente Navari. «Sicuramente i cittadini hanno capito che questi tipi di ragionamenti sono tesi solo alla ricerca di consenso e che non promuovo nessun tipo di soluzione».

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