Il Tirreno

Versilia

«Pioppogatto sarà requisito»

di Donatella Francesconi
«Pioppogatto sarà requisito»

La decisione dei sindaci, che andranno all’impianto il 7 giugno. Lunedì assemblea dei lavoratori

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VIAREGGIO. Marceranno su Pioppogatto i sei sindaci della Versilia consorziati in Cav. Lo faranno per «requisire» l’impianto fin qui gestito da Veolia. Impianto che è degli enti pubblici. Appuntamento il 7 giugno. In mano i primi cittadini alla “guerra” dei rifiuti avranno un atto di requisizione concordato e firmato tutti insieme: «Questo è lo strumento amministrativo», spiega Franco Mungai, presidente del Consorzio ambiente Versilia.

La decisione è arrivata nel corso dell’incontro che i sindaci di Massarosa, Forte, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio e Seravezza hanno avuto nella tarda mattinata di ieri a Pietrasanta, di ritorno dall’incontro con il giudice fallimentare del Tribunale di La Spezia. «La posizione del Tribunale è stata chiara - spiega ancora Mungai -: il giudice fallimentare non ha competenza sulla restituzione dell’impianto. Il suo unico compito è quello di tutelare gli interessi dei creditori. I quali, dall’azione decisa dai sindaci, non derivano alcun tipo di pregiudizio. Anzi».

Tutto ciò detto, resta più che aperta la questione dei lavoratori dell’impianto che Veolia ha messo in mobilità. Per discutere del loro futuro è convocato per il 6 giugno l’incontro in Prefettura. Come ricorda una nota della Cgil-Funzione pubblica, firmata dal segretario provinciale, Michele Massari: «Siamo sconcertati dalla piega presa dalla vertenza per la dismissione degli impianti Versiliesi da parte di Veolia. Il 6 giugno, è previsto un incontro convocato dal Prefetto dove dovevano essere finalmente definite le modalità per riattivare l'impianto, uscire dall'emergenza rifiuti e ricollocare i 40 lavoratori. A questo proposito, proprio stamani (ieri per chi legge, ndr), come concordato Cgil-Funzione pubblica e Uiltrasporti hanno inviato al Prefetto e al presidente del Cav, sindaco Mungai, la proposta operativa con la quale sarebbe stato possibile riassumere, senza creare problemi di continuità lavorativa tutti i lavoratori. La proposta, teneva conto anche dei costi della nuova società (Sea Ambiente in Ati con Sea risorse) e del fabbisogno di eventuale flessibilità per modulare gli ingressi in base al graduale fabbisogno. Purtroppo tutto rischia di essere vanificato dal rifiuto reiterato di Veolia di consegnare gli impianti».

A questo punto - continua la nota - «riteniamo che tale ostinazione, non serva a nessuno se non a mettere in ginocchio il ciclo dei rifiuti in provincia di Lucca e a mettere a rischio il posto di lavoro delle maestranze. La reazione del sindacato sarà durissima. Già da lunedì saranno messe in atto iniziative di sensibilizzazione. Non saremo disponibili in nessun caso a tener gioco alla società che in questo momento, cerca solo di far valere i propri interessi di bottega, lasciando dietro di se strascichi di grave difficoltà dei propri dipendenti . Lunedì alle 18 saremo con i lavoratori e le loro famiglie alla croce Verde a Viareggio dove sarà deciso come proseguire la lotta. Invitiamo la popolazione a sostenerci perchè all'inizio della stagione estiva e turistica, certamente la Versilia, non può permettersi, nè merita, di cadere in piena emergenza ambientale».

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