Attenzione
«Lombardi ci porterà al disastro»
Il Pdl: se arriverà il commissario la cittadinanza sarà massacrata di tasse
PIETRASANTA. Adesso che il rischio commissariamento del Comune, per uno stato di dissesto dei conti di palazzo, comincia a farsi drammaticamente concreto (anche se ancora evitabile), la bagarre politica diventa dura e senza sconti. «Questa maggioranza ci sta portando al dissesto finanziario, con il conseguente arrivo del commissario che porterà ulteriori lacrime e sangue per noi cittadini», sentenziano dal gruppo consiliare del Pdl, con Lombardi che a sua volta ribatte. «Abbiamo ereditato un disavanzo di 7 milioni e mezzo di euro, di cui oltre 2 milioni di euro sono utenze non pagate: la segnalazione era dovuta. Il resto sono chiacchiere». Tesi contestata dal centrodestra. «Per oltre tre mesi abbiamo ripetuto che un atteggiamento così rigido sui conti pubblici avrebbe generato un disastro non più recuperabile. Abbiamo gridato che non si doveva procedere alla cancellazione in un solo colpo di quei residui attivi che venivano ritenuti inesigibili. Nessuna Amministrazione di Pietrasanta in passato e nessuna Amministrazione Comunale italiana, si è mai comportata in questo modo, facendo correre il rischio di pre -dissesto o addirittura di dissesto per l’ente. Così come avevamo detto che non dovevamo aderire all’elenco delle città turistiche perché questo ci avrebbe danneggiato sui trasferimenti da parte dello Stato. Che, a sua volta, avrebbe “approfittato” della norma sul “salva-Italia” per ridurli in misura importante, assegnando a noi la possibilità di recuperare tali somme vista la presenza di 11.000 seconde case sul territorio. Appelli tutti inascoltati. Gli attuali amministratori sono così andati ad autodenunciarsi alla Procura della Corte dei Conti e non al primo bilancio consuntivo, ma dopo ben 2 anni, mettendo così i vari dirigenti in difficoltà. I cittadini devono infatti sapere che ogni anno i dirigenti, una volta arrivati al bilancio consuntivo sono obbligati a fare una verifica dei residui e non di una parte di essi. Che cosa è accaduto un anno fa visto che fu portato soltanto 1 milione e mezzo di euro?».
Lapidaria la replica del primo cittadino. «L’incapacità è di chi ha lasciato in eredità alla città un disavanzo di 7 milioni e mezzo di euro ed una situazione che, al di là delle prese di posizione strumentali, non era più rinviabile. Del resto la Corte dei Conti aveva già posto l'accento su alcune situazioni. Come amministrazione comunale faremo tutto il possibile per ripianare, anche grazie ad una seria politica di dismissione dei beni, l’attuale disavanzo».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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