Italia
«Giro d’Italia a costo zero per le casse del Comune»
SERAVEZZA. Si è chiuso in pareggio il bilancio economico relativo alle spese di organizzazione della dodicesima tappa del Giro d'Italia. L'hanno annunciato il sindaco Ettore Neri, il vice Valter...
SERAVEZZA. Si è chiuso in pareggio il bilancio economico relativo alle spese di organizzazione della dodicesima tappa del Giro d'Italia. L'hanno annunciato il sindaco Ettore Neri, il vice Valter Bacci, e l'assessore Riccardo Biagi. Un annuncio, quello dall'amministrazione, fatto per mettere a tacere alcune dicerie, secondo le quali il costo dell'iniziativa sarebbe stato elevatissimo, e peraltro avrebbe pesato sulle casse del comune.
Andiamo per gradi. Il costo totale dell'iniziativa è stato di 89 mila euro: 84 sono stati elargiti dagli sponsor, mentre 5 mila euro sono stati versati, con un contributo della Regione, direttamente all'Us Pozzese che ha collaborato con il comune all'organizzazione dell'evento. «Quello che ci teniamo a sottolineare - commentano Neri e Biagi - è che il costo dell'iniziativa, per le casse del nostro Comune, è stato pari a zero. Detto ciò, vanno ringraziati tutti gli sponsor che ci hanno dato la possibilità di dar vita a questo evento».
Il costo più elevato per mettere in piedi la manifestazione è stato sostenuto per allestire l'area di avvio della tappa del Giro d'Italia: 50 mila euro, che il Comune ha versato a Rcs sport per l'organizzazione generale della partenza. Il resto delle spese, come si legge nel bilancio, sono andate per circa 8 mila euro nella pubblicità, 13 mila in servizi vari e 7 mila nelle spese comunali. Infine, costi per gli ospiti, tributi comunali e regionali, e diritti Siae.
Insomma un evento riuscito coi fiocchi non solo dal punto di vista estetico e organizzativo ma anche sotto il profilo economico. «Dagli organizzatori del giro ci è giunta la voce che la partenza di Seravezza fosse stata la più suggestiva ed emozionante - ha detto il Sindaco - oltre a questo ci soddisfa anche l'essere riusciti a non aver fatto pesare questa manifestazione sulle casse del Comune e sulla Fondazione Terre Medicee. In questo momento era impensabile fare un evento di questa portata con i soldi pubblici».
Neri ha concluso annunciando che «di qui alla fine del mio mandato potremmo anche tentare di riproporre un evento del genere».
Tiziano Baldi Galleni
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