Il Tirreno

Versilia

Festival pucciniano, Spadaccini si dimette da presidente

di Donatella Francesconi

Al suo posto arriverà da Roma Giuseppe Ferrazza Che dovrà fare subito i conti con il bilancio da chiudere

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TORRE DEL LAGO. «Mi dimetto da presidente della Fondazione Festival pucciniano». Poche righe, ieri mattina, con le quali Paolo Spadaccini ha definitivamente lasciato la Fondazione lirica che si appresta ad affrontare la stagione più difficile. «Ringrazio tutti - scrive Spadaccini -: lavoratori, componenti degli organi della Fondazione, direttore generale, direttore artistico, sindaco, vice sindaco e assessore alla cultura per questa bella esperienza che ho potuto fare all'interno di un "mondo" che ho sempre amato e che è stato… come la colonna sonora della mia vita. Non ci si perde mai ed io non perderò mai l'interesse, personale e politico, nei confronti del Festival Pucciniano che è uno dei valori fondanti la mia persona».

Le dimissioni del presidente sono strettamente legato all’operazione della nuova nomina, fortemente voluta da Alberto Veronesi, direttore artistico della Fondazione, e dall’assessore Ciro Costagliola. Il quale, negli ultimi giorni, avrebbe molto insisitito per arrivare a concludere il cambio della “guardia”. Anche se poi, proprio Costagliola è stato l’unico esponente dell’amministrazione Lunardini a commentare le dimissioni di Spadaccini: «Nel prendere atto delle dimissioni mi corre doveroso esprimere a Paolo - scrive Costagliola - la più viva gratitudine per l'impegno e la dedizione con cui ha svolto il ruolo di presidente in uno dei momenti più delicati della vita della Fondazione, caratterizzati da incertezza ed instabilità, senza mai far venir meno quella indispensabile collaborazione istituzionale . Le sue dimissioni indotte da una precisa scelta politica non possono certo sottrarmi dall' esprimere riconoscenza a chi con me ha condiviso in un clima di massima collaborazione e sintonia un lungo e stimolante percorso politico che ci ha portato a fare scelte strategiche per la vita culturale della nostra città».

Al posto di Spadaccini, l’amministrazione comunale vuole vedere Giuseppe Ferrazza, uomo che nei teatri ha passato una vita, collezionando anche molte vicende critiche.

Ferrazza dovrà fare i conti con un bilancio di previsione per il 2012 che il consiglio di amministrazione non ha ancora approvato. E che rischia di dover fare a meno del contributo atteso dal ministero della cultura che non avrebbe gradito il nome indicato dall’amministrazione .

Sul bilancio da chiudere grava anche la vicenda della tassa di soggiorno. Ancora nei desideri dell’amministrazione che non ha fissato l’appuntamento che la Regione attende da giorni. Così come non è stato fissato il consiglio comunale che dovrà approvare il provvedimento e dare ufficialmente il via libera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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