Gioco
Festival pucciniano, dal ministero previsti solo 250mila euro
La nomina del nuovo presidente voluto da sindaco e assessore alla cultura non sarebbe gradita a Roma
TORRE DEL LAGO. «Se a maggio inoltrato si parla ancora e solo di bozza o proposta di bilancio è da ascrivere solo e soltanto all’impossibilità di riscontrare una soluzione alle criticità evidenziate fin dall’inverno 2010 e oggi ancora non risolte in quanto al ripristino dei contributi pubblici sul totale del bilancio». Così il documento che avrebbe dovuto essere votato dal consiglio di amministrazione di mercoledì che, però, non si è riunito per mancanza del numero legale.
La situazione economica potrebbe però peggiorare: dalle indiscrezioni che circolano in questi giorni sembra che dal ministero dei beni culturali potrebbero arrivare non più di 250mila euro. Un “fondo” di barile, dunque, per un Festival che al momento può contare - per ripianare il milione e 200mila euro di disavanzo - sulla tassa di soggiorno promessa ma neppure all’ordine del giorno del consiglio comunale.
I 250mila euro, oltre che ad essere molto meno di quanto ipotizzato, potrebbero essere appesi al filo della nomina della nuova presidenza. Il sindaco Lunardini, ed il suo assessore alla cultura Ciro Costagliola, sono ben decisi a proseguire sulla strada che ha portato alla scelta di Giuseppe Ferrazza, fresco di rescissione di contratto nel mese di marzo con il teatro di Trieste. Uomo di ministero, nelle grazie dell’ex ministro Bondi, Ferrazza non potrebbe contare sul gradimento dell’attuale ministro Ornaghi. Quello dal quale, nelle scorse settimane, si è rivolto il “pattuglione” di politici ed amministratori locali per sostenere il futuro del Festival lirico dedicato a Giacomo Puccini.
Insomma: la nomina di Ferrazza, fortemente voluta dal direttore artistico Alberto Veronesi - così si va ripetendo da più parti - potrebbe comportare che dal ministero non arrivi un euro nelle casse del Pucciniano.
Senza contare che Ferrazza dovrà fare i conti con una stagione che, nelle carte del bilancio, è così descritta: «Il numero delle giornate di lavoro è ancora ridotto ai livelli minimi» e nel 2013 vanno messi nel conto anche «interventi di manutenzione straordinaria» del teatro inaugurato appena 4 anni fa.
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