Sicurezza
Villa Argentina, lavori fermi
La Provincia costretta a rescindere il contratto con la ditta, slitta ancora la conclusione del restauro
VIAREGGIO. Finisce per vie legali la vicenda dei lavori a Villa Argentina. Una storia travagliata che ormai va avanti da anni. E sembra destinata a proseguire ancora per un po’ ben oltre i tempi che si era data la Provincia, proprietaria dello storico immobile destinato ad ospitare, tra le altre cose, un centro studi Liberty.
La ditta impegnata nell’appalto è ferma. Nella villa non si lavora più. Era già accaduto lo scorso anno, a causa dei problemi finanziari dell’azienda che non pagava i propri operai. E per questo la Provincia aveva, con non poche difficoltà, trovato una soluzione: pagare direttamente le maestranze per consentire la ripresa dei lavori e la chiusura del cantiere di restauro entro il dicembre 2011.
Ma nonostante lo sforzo dell’amministrazione Baccelli le cose non si sono aggiustate. E, ciliegina sulla torta, adesso è la stessa ditta appaltatrice a battere cassa nei confronti della Provincia presentando una serie di riserve. Un conto da parecchie migliaia di euro che la Provincia ovviamente ha deciso di contestare.
«L’impresa si trova evidentemente in una difficile situazione finanziaria - spiega il presidente Stefano Baccelli - anche se non per questo specifico appalto. Nonostante siamo venuti incontro alla ditta e ai lavoratori, nel tentativo di portare a conclusione i lavori, l’impresa non è in grado di completare il cantiere. Peggio ancora: adesso sta cercando di mettere a carico della Provincia delle inadempienze che riguardano solo la ditta, con una serie di riserve del tutto ingiustificate».
Da qui la decisione di passare alle vie legali. «Non abbiamo alternativa - continua Baccelli - dobbiamo rescindere il contratto e andremo ad affidare un incarico ad un legale che calcoli quanto spetta alla ditta rispetto ai lavori fatti fino ad oggi. Mi risulta che sia stato completato circa il 50% del cantiere di restauro. Dopo di che procederemo all’affidamento della parte finale del restauro a una nuova impresa. È evidente che così si allungano ulteriormente i tempi ma in ballo ci sono risorse pubbliche: non abbiamo alternative».
Del resto quella di Villa Argentina è ormai una storia infinita. Acquistata dalla Provincia nel 2001 praticamente ci si lavora dal 2002. In dieci anni l’elenco delle interruzioni e dei guai è davvero impressionante. Il contenzioso con la ditta appaltatrice è solo l’ultimo della serie.
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