Il dolore
Rifondazione rinuncia al posto in giunta
CAMAIORE. Nessun passo indietro. Anzi, una spiegazione, che appare quanto mai chiara: «Non siamo minimamente preoccupati di essere l'unica forza politica che rinuncia, per coerenza, ad un posto in...
CAMAIORE. Nessun passo indietro. Anzi, una spiegazione, che appare quanto mai chiara: «Non siamo minimamente preoccupati di essere l'unica forza politica che rinuncia, per coerenza, ad un posto in giunta». La Federazione della Sinistra chiude alla possibilità di presentare una rosa di nomi al sindaco, condizione che Del Dotto ha messo per poter scegliere il settimo assessore della sua giunta. «Non c'è alcun "caso" Rifondazione - precisa la Federazione - perché rappresentiamo sia Rifondazione che i Comunisti Italiani. Il nostro sostegno alla candidatura di Alessandro Del Dotto - aggiunge la Federazione - parte da molto lontano, quando ancora si parlava di eventuali primarie e di nomi alternativi. Abbiamo lavorato alla stesura del programma e alla campagna elettorale. Il risultato elettorale è stato il premio al nostro lavoro». Poi spiegano la frizione col sindaco. « Come suggerisce il nostro statuto abbiamo espresso la nostra preferenza in maniera unanime, abbiamo proposto Andrea Carrara come nostro rappresentante. La sua precedente esperienza di due anni nella giunta Ceragioli non ci sembrava e non ci sembra affatto motivo discriminante. Veniamo accusati di esserci "impuntati" e se questo significa difendere la possibilità di scegliere autonomamente i propri rappresentanti probabilmente corrisponde a verità».
«La nuova stagione - spiega ancora la Federazione - non è rappresentata certo da nuovi volti, ma da ciò che la coalizione ed il sindaco intendono esprimere nel proprio programma. Siamo dispiaciuti che questo non sia stato compreso. Saremo comunque protagonisti nel nuovo consiglio comunale con la capacità, di Andrea Favilla e Francesco Santini e non siamo minimamente preoccupati di essere, forse, l'unica forza politica che rinuncia, per coerenza, ad un posto in giunta. I lsindaco, come la legge gli consente, ha preso la propria decisione. Noi, come ci impone la nostra etica, lo stesso».
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