Il dolore
«Il congressuale è in crisi, ma c’è chi ha più idee di noi»
Anche il presidente degli Albergatori Beatrice Taccola, titolare di una struttura dotata di centro congressi, l’Hotel Esplanade, è pessimista: «Purtroppo la domanda non c’è. I meeting aziendali che...
Anche il presidente degli Albergatori Beatrice Taccola, titolare di una struttura dotata di centro congressi, l’Hotel Esplanade, è pessimista: «Purtroppo la domanda non c’è. I meeting aziendali che per anni hanno rappresentato la maggior parte delle attività congressuali, dal 2008 ad oggi sono calati di circa il 60%. Le aziende hanno tagliato molte voci del budget, tra cui le riunioni e gli incontri e, quando li fanno, se una volta offrivano cene di gala, oggi si richiedono semplici buffet. I grossi eventi d’altra parte non si rivolgono certo a Viareggio: manca un’offerta qualificata, che potrebbe essere rappresentata dal Centro Congressi, ormai abbandonato a sé stesso. La responsabilità è delle amministrazioni che si sono succedute, ma anche dell'imprenditoria locale: non c'è stato alcun coinvolgimento del tessuto economico e nessuna commistione di intenti e obiettivi che abbia spinto nella direzione di far risorgere una struttura che potrebbe solo far guadagnare all'indotto cittadino». Se a Viareggio queste sinergie mancano, basta guardarsi intorno per vedere che c'è ancora chi investe in strutture congressuali, come è avvenuto a Rimini, meta turistica per antonomasia che grazie alla collaborazione tra pubblico e privato è riuscita a realizzare un PalaCongressi moderno e tecnologico, che rappresenta il fiore all’occhiello della città.
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