Il Tirreno

Versilia

I magnifici sei (e mezzo) di Del Dotto

di Marco Pomella
I magnifici sei (e mezzo) di Del Dotto

Le sorprese della giunta sono Davide Dalle Mura (Idv) e Sandra Galeotti. Ma al momento un posto resta vacante

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CAMAIORE. Età media 42 anni, due donne e quattro uomini. Il sindaco Alessandro Del Dotto presenta la sua squadra. Sei assessori per la sua giunta, in attesa di un eventuale settimo. E con la sicurezza di qualche consigliere delegato a dar manforte alla squadra di governo, come Patrizia Gemignani.

Il vice-sindaco sarà una donna: Veronica Cortopassi, 53 anni, insegnante alle scuole Rosso San Secondo di Capezzano Pianore. «Sono la più vecchia del gruppo», ha scherzato.

Alla Cortopassi vanno le deleghe allo sport, alla formazione, al lavoro e alla cultura. Era uno dei nomi indicati da Sinistra Ecologia e Libertà.

L'altro esponente donna della giunta è Sandra Galeotti, 46 anni, impiegata alle scuole Gasperini. Lei è la "sorpresa" di Del Dotto, l'esponente pescato fuori dai nomi proposti dai partiti della coalizione di centrosinistra.

Si occuperà di "risorse umane": scuola, sociale e tutela dei consumatori. Al contrario di quel che era trapelato in giunta c'è anche l'Idv di Di Pietro.

A rappresentarlo è Davide Dalle Mura, 34 anni: sarà assessore all'agricoltura, all'ambiente e alla mobilità sostenibile (intesa come piste ciclabili e bus, ma anche come gestione del piano della sosta e del piano del traffico).

Nessun posto in giunta, aveva ripetuto fino a ieri l'ex sindaco Fabio Pezzini. E invece tra gli assessori c'è Carlo Alberto Carrai, 37 anni, commerciante e gestore di un bagno a Lido, ex presidente (si è dimesso martedì) del Consorzio di Promozione Turistica. All'esponente di "Camaiore nel cuore" il sindaco ha affidato i settori dello sviluppo (commercio e attività produttive), del turismo e della protezione civile.

Gli altri nomi della giunta erano ormai praticamente palesi. Simone Leo, 35 anni, avvocato del Pd. «Oltre che un amico - ha detto Del Dotto - è il compagno con cui abbiamo condiviso molte battaglie all'opposizione». A Leo vanno le deleghe allo "sviluppo sostenibile del territorio e infrastrutture", ossia edilizia privata, lavori pubblici e urbanistica. Leo era stato eletto - unico tra gli assessori - in consiglio nella lista del Pd: lascerà ovviamente il suo posto al primo dei non eletti della lista: Angelo Benedetti. Simone Leo però non si occuperà delle manutenzione ordinarie (asfaltature, sfalci del verde) aspetto che molto probabilmente sarà assegnato come delega ad un consigliere comunale.

«Sarebbe quasi un superassessore - ha scherzato il sindaco, rispondendo ad una nostra domanda - se non fosse che gran parte delle risorse andranno proprio alle manutenzioni, di cui Leo non si occupa».

Anche le finanze del Comune restano in mano Pd: Marcello Pierucci, 48 anni, esponente di spicco del partito a Camaiore gestirà infatti le risorse economiche (bilancio e finanze), ma coordinerà anche la ricerca di fondi e finanziamenti.

«"Come promesso - ha detto Del Dotto - in pochi giorni ho dato vita alla squadra di governo. Bisogna fare presto: c'è da approvare il bilancio, altrimenti rimane tutto bloccato. La squadra però sarà ulteriormente arricchita».

Intanto con il settimo assessore, che in teoria spetterebbe alle Federazione della Sinistra («siamo per la partecipazione dei partiti - ha detto Del Dotto - non per l'occupazione delle istituzioni»). Settimo assessore a cui andrebbero una parte delle molte deleghe che il sindaco per ora ha tenuto per sé: polizia municipale, sicurezza, partecipate, demanio, patrimonio pubblico, Suap, politiche della Versilia e gestione del personale. E poi con una serie (almeno due) di consiglieri delegati. «Uno di questi sarà Patrizia Gemignani - anticipa il sindaco - con deleghe alla partecipazione e al bilancio partecipato».

Da stabilire chi ricoprirà il ruolo di presidente del consiglio comunale. Intanto la prima assise è stata fissata per l'8 giugno alle 21.

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