Lutto
Nostalgia di casa? Mancano pane e pasta ma per Lippi la Cina non è poi così lontana
I contatti con la famiglia vengono tenuti tramite Skype e Internet In questo momento il figlio Davide è là per aprire un’agenzia
VIAREGGIO. La Cina sembra lontana? Anche grazie a Skpe e Internet lo è sempre di meno. E’ grazie a questi mezzi di comunicazione e ad internet che Marcello Lippi e Massimiliano Maddaloni che hanno intrapreso da alcune settimane l’avventura sulla panchina del Guanzgzhou squadra della Cina sono in contatto con i propri familiari e con gli amici che hanno lasciato a Viareggio.
Dopo alcune perplessità iniziali Marcello Lippi vista l’insistenza del presidente del club a volerlo a tutti i costi ha accettato l’incarico ed ora dopo le prime esperienze in campionato (fra l’altro iniziate positivamente) è entusiasta di questa nuova esperienza professionale ed umana.
«Non è stato un ripiego approdare in Cina – ha detto Lippi quando ha accettato l’incarico, -farò di tutto per conquistare il titolo”»
L’approccio con questo nuovo mondo è stato più che buono.
«L’unico problema è la comunicazione – dice Liippi – dobbiamo sempre avere a disposizione un interprete sia per le partite che in allenamento ed è questo che dobbiamo superare».
I contatti con la famiglia come vengono tenuti?
»Attraverso skype e questo permette di ridurre le distanze, è un mezzo tecnologico prezioso».
La moglie Simonetta c’è in contatto ed anche se la Cina è lontana non è da escludere che possa esserci l’opportunità per andare a Canton. L’esperienza del papà è seguita anche da Davide Lippi, procuratore di calciatori che andrà in Cina a settembre.
«Ci resterò per circa un mese e mezzo – dice – perché quello è un mondo tutto in evoluzione e non è da escludere che possa aprire anche un ufficio di rappresentanza con la mia agenzia. Sarà un’occasione per conoscere da vicino anche questo calcio in completa espansione e quindi sarà interessante anche sul piano professionale, nello stesso tempo potrò stare vicino a mio padre per un certo periodo».
Massimiliano Maddaloni, il tecnico napoletano, che è ormai viareggino di adozione avendo sposato, Alberta una viareggina e vivendo in città con la famiglia comunica anche lui quotidianamente con la moglie attraverso Skype.
«Ormai abbiamo stabilito orari fissi che sono le nostre 13,30 circa che corrispondono alle 18,30 circa ora cinesi – dice Alberta – visto che il fuso orario è di sei ore in avanti rispetto a noi. In pratica parliamo prima che vada a cena ed è l’occasione per parlare anche con le bambine al termine della giornata in cui ci diamo come è andata. Questo è il metodo senza dubbio più pratico per limitare le distanze che ci sono e nello steso tempo c’è anche la possibilità per vederci, insomma rispetto ai telefoni tradizionali così è senza dubbio meglio».
Ma alla cucina cinese due “salmastrosi” come Marcello Lippi e Massimiliano Maddaloni si stanno abituando?
«In parte sì – dicono – anche perché qualche esperienza prima di andare l’avevamo avuta anche in Italia. L’altra sera però siamo andati con il presidente a cena in un ristorante italiano ed è stata l’opportunità per mangiare un piatto di spaghetti con il sugo. Quello a cui bisogna adattarci è la mancanza di pane che in questo Paese non viene utilizzato».
L’opportunità di visitare la città c’è stata?
«Un po’, viviamo in un albergo-residence distante dal campo degli allenamenti, ma ci troviamo bene. La città è grande, qualcosa abbiamo visitato, però per adesso siamo concentrati sugli impegni professionali. Questo è il periodo delle piogge – dice Maddaloni – la temperature è di 30 gradi ed è un caldo umido. Fino ad ora è stata una bella esperienza, nuova nel suo genere ed ogni giorno che passa c’è sempre da scoprire qualcosa».
Certo la lingua cinese deve essere un notevole ostacolo. «La lingua è difficile, però qualche parola la stiamo assimilando, riuscire a parlare il cinese sarà quasi impossibile, però non si può escludere nulla».
Siete aggiornati di ciò che accade in Italia e soprattutto a Viareggio?
«Abbiamo seguito la salvezza del Viareggio calcio e ci ha fatto piacere, come pure il Carpi la squadra che ho allenato nella prima parte della stagione ho visto che è andata in finale play off. Seguiamo con particolare interesse quello che accade a Viareggio».
Gli amici di Marcello Lippi della sua infanzia seguono anche in questa occasione con particolare interesse questa sua nuova esperienza.
«Siamo felici che grazie a lui il calcio cinese possa crescere – dice il dottor Enrico Petri – gli abbiamo telefonato dal bagno del Billino. Mi piacerebbe vedere la sua faccia se mi vedesse arrivare in Cina, insieme al Culero, al Billino e a Ugolino. Una mattata così prima che tornai a casa non è detto che non si faccia».
Roy Lepore
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