Sicurezza
Giunta, scoppia il caso Rifondazione
Non rispettate le richieste di Del Dotto: congelato il posto riservato al partito. Gli assessori intanto diventano sette
CAMAIORE. Saranno sette, e non sei come lo stesso primo cittadino ha ripetuto fino a ieri, gli assessori. E la Federazione della Sinistra, almeno per ora, sarà fuori dalla giunta. Prime tensioni nella maggioranza che sostiene il neo sindaco Alessandro Del Dotto. Il testa a testa sarebbe proprio tra il primo cittadino e i vertici del partito di Rifondazione. La nuova formazione di governo sarà ufficializzata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, alle 11 in Municipio. «Saranno sette assessori», annuncia Alessandro Del Dotto. Non sei quindi, come ribadito in più occasioni? «Ci siamo accorti che sei sono troppi pochi per gestire le complicate questioni del Comune. Ce ne vorrà un settimo. Ma non ci sarà nessuna delega leggera, saranno tutti assessori di un certo peso», spiega il sindaco. Questa mattina però delle sette poltrone destinate agli assessori rischiano di essere occupate solo sei. Una infatti potrebbe restare vuota, almeno per ora: quella riservata a Rifondazione e alla Federazione della Sinistra. I beninformati infatti raccontano che nei giorni scorsi ci sono state riunioni da 'cappello in terra' tra lo stesso Del Dotto e i vertici del partito comunista. Del Dotto infatti subito dopo la vittoria al ballottaggio ("e in accordo con l'intera coalizione", aveva rimarcato) aveva detto chiaramente come si sarebbe formata la giunta comunale: ogni partito avrebbe dovuto consegnare al sindaco una rosa di 3 o 5 nomi, tra cui il primo cittadino avrebbe dovuto scegliere. Preferibilmente, aveva chiesto Del Dotto, nomi di persone che non avevano fatto parte di precedenti esperienze amministrative. E invece a quanto pare i vertici di Rifondazione si sarebbero 'impuntati' proprio su questo aspetto. Anziché presentare una rosa di nomi, ne hanno presentato solo uno, che tra l'altro ha già ricoperto precedenti incarichi: Andrea Carrara, segretario di Rifondazione ed ex assessore a sport e turismo durante il mandato del sindaco Cristiano Ceragioli. Del Dotto, ad una prima riunione, avrebbe rigettato la proposta avanzata dalla Federazione, chiedendo una rosa di nomi, e non un solo nominativo. Ma Rifondazione anche alle riunioni successive si è presentata sempre e solo con un nome: Andrea Carrara. Altro che Jan Vecoli o Andrea Favilla, come ipotizzava il nostro giornale. Del Dotto si trova quindi in chiaro imbarazzo. Ma mostra l'intenzione di non voler abbassare la testa, specie nel primo confronto-scrontro con un partito della sua coalizione. E così intanto, oggi, presenterà i sei assessori certi (tra cui, come anticipato, Simone Leo e Marcello Pierucci). Per tenere comunque in "caldo" (se Rifondazione "abbasserà la cresta", come suggerisce qualche esponente dell'attuale maggioranza) il posto in giunta che spetta, secondo gli accordi, alla compagine di sinistra. Da destra invece arrivano i primi pungenti commenti. «La grande ammucchiata comincia a scricchiolare», «La nuova stagione inizia con l'autunno»: sono solo alcuni dei commenti che in queste ore circolano sui profili facebook di diversi esponenti del centrodestra camaiorese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google