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Rubano l’auto a Daniela Rombi e al marito

Rubano l’auto a Daniela Rombi e al marito

TORRE DEL LAGO. Quell’auto rubata, ieri pomeriggio poco dopo le 15, in via della Fontanella, non è la “solita” auto. È la macchina di Claudio Menichetti e Daniela Rombi, che sono i genitori di...

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TORRE DEL LAGO. Quell’auto rubata, ieri pomeriggio poco dopo le 15, in via della Fontanella, non è la “solita” auto. È la macchina di Claudio Menichetti e Daniela Rombi, che sono i genitori di Emanuela Menichetti, morta a soli 21 anni nel disastro ferroviario del 29 giungo 2009, dopo quaranta giorni di agonia per le ustioni riportate.

È l’auto di due genitori che non hanno ceduto al dolore privato, che non hanno mollato un minuto, in nome della verità e della giustizia. Per la figlia molto amata, per gli altri 31 morti, per chi è rimasto e porta addosso le ferite di quei giorni, per la città che ha diritto di sapere, per poter dire “mai più”.

Questo è il senso del gran lavoro dell’associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunire i familiari delle vittime, e della quale è presidente proprio Daniela Rombi.

Ma non solo. Claudio Menichetti, prima di recarsi al campo, aveva da poco sepolto sua madre. Al momento del furto si trovava in via della Fontanella dove ha un orto. Caricava a e scaricava oggetti dalla Panda nera, a metano. Ed aveva lasciato le chiavi all’interno, come si fa quando si è indaffarati e preoccupati di non perderle mentre si lavora.

È stato un attimo: l’auto, parcheggiata nel passetto sul fosso che porta poi al campo, non c’era più.

Pronta la denuncia, per il mezzo e gli oggetti che erano all’interno. Ma, appunto, quella macchina ha un valore morale che dovrebbe far pensare chi l’ha presa.

L’appello è a farla ritrovare. Chi si è reso protagonista del furto, se si metterà una mano sul cuore, saprà come farla ritrovare. Restituendo il dovuto a chi dà tanto agli altri. (d.f.)

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