Sicurezza
Palio contestato, ma la vittoria è della Lucertola
Proteste per una presunta falsa partenza della corsa dei micci. E guai anche nell’assegnazione dell’Alabarda d’oro, andata al Leon d’oro, dopo una penalizzazione imposta al Pozzo
La 57esima edizione del Palio dei Micci non passerà alla storia solamente come una delle più attese, ma sicuramente anche come una delle più contestate e discusse. Alla fine ad andarsene con l'ambito stendardo di Alfieri Tessa raffigurante la sacra famiglia in fuga sull'asino (appunto, in gergo, il "miccio") è stata la Lucertola, vincitrice nella corsa dopo ben 19 lunghi anni di digiuno.
Ma il contorno è stato caratterizzato da contestazioni e proteste. Intanto proprio sulla corsa: dopo due false partenze la terza è buona ma al via c’è un po’ di incertezza. Così alcuni fantini restano fermi mentre la gara comincia. E a fine gara ben tre contrade presentano ricorso, rientrato solo dopo aver visionato il video della gara che ha confermato la regolarità della partenza.
Ma la giornata del Palio non è finita qui: dopo la festosa attribuzione del "bambino di legno" ai musici del Ponte e della coppa del presidente ad Antonio Giorgi (Madonnina), è arrivato il momento dell'Alabarda d'oro vinta dal Leon d'Oro, ma solo a seguito della squalifica de "Il Pozzo", a parer di popolo la contrada che più meritava l'ambito premio, decisa proprio sulla base di un ricorso della contrada che poi ha vinto.
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