Attenzione
Pucciniano, deficit da 1,2 milioni
Il sindaco chiama i rappresentanti sindacali: domani perfezioniamo la tassa di soggiorno
VIAREGGIO. La «peggiore performance nell’equilibrio tra entrate pubbliche e risorse proprie e soprattutto tra entrate da contributi pubblici ed entrate dal botteghino»: così la relazione 2011 sulla gestione della Fondazione Festival pucciniano, firmata dal presidente Paolo Spadaccini. Il consuntivo 2011 registra contributi pubblici per 1.472.769,39 euro, in grado di sostenere - conti alla mano - il 24,78% dei costi iscritti a bilancio. Le risorse proprie ammontano a 3.229.812,33 euro ed hanno sostenuto i costi iscritti a bilancio nella misura del 54,36%. Il decifit di esercizio, pari - per il 2011 - a 1.244.135 euro è pari al 20,86% dei conti. Un deficit che la relazione definisce non «strutturale», ma «contingente» e potrebbe essere annullato con una «perequazione» dei contribuiti pubblici. Operazione alla quale va sommato lo «sgravio richiesto ed atteso» dei costi relativi alla costruzione del teatro.
Così il consuntivo 2011 approvato nell’ultima riunione del consiglio di amministrazione della Fondazione, grazie alla delibera di Giunta con la quale - al momento sulla carta - si trasferiscono immobili dal Comune alla Fondazione per 1 milione e 800mila eruo, salvo diverse cifre delle eprizia che al momento ancora non c’è. . Per il 2012 le cose on vanno meglio: manca un milione e 200mila euro e non è detto che il consiglio di amministrazione sia compatto nel dare il via libera al bilancio. Pur in presenza delle assicurazioni che il sindaco Lunardini ha voluto ribadire ieri pomeriggio parlando con i rappresentanti sindacali dei lavoratori del Festival: «Domani perfezioniamo la delibera di Giunta», annuncia il primo cittadino, «quella collegata alla tassa di soggiorno». La cifra ipotizzata dagli uffici della ragioneria, spiega lo steso sindaco, e calcolata in base all’analisi dei flussi turistici ammonta a 1milione e 100mila euro sull’arco di un anno: «Cominciando a giugno e tenendo conto della crisi - continua Lunardini - è tutta da verificare. Quello che intendiamo fare, con la delibera che andiamo a perfezionare e sulla quale l’ultima parola spetta comunque al consiglio comunale, è assicurare al Festival la cifra necessaria a garantire di avviare la stagione lirica». Ottocentomila euro, non tutti dalla tassa di soggiorno, ai quali si dovrebbero sommare i 400mila euro mancanti: «Con i rappresentanti sindacali sono stato chiaro - prosegue il sindaco -: è indispensabile che Regione e Governo facciano uno sforzo accessorio. A costo di fare gesti eclatanti per rivendicarlo».
Il primo gesto, però, potrebbe essere proprio quello dell’amministrazione Lunardini: fare chiarezza sul bilancio 2012, del quale si attende in gloria il rinvio di legge a fine agosto-primi di settembre. Una prova-bilancio che, queste le indiscrezioni, Lunardini non passerebbe causa anche le resistente dell’amministrazione di centrodestra al nuovo sistema di tassazione introdotto dal Governo Monti. «Sarò in prima fila alla protesta dei sindacai - aggiunge il sindaco, parlando di Pucciniano - e sto pensando anche di portare uno striscione più che eloquente...».
Se questo scenario diventasse realtà, al maggio 2013 si arriverebbe inevitabilmente con il commissario in Municipio. Per poi presentarsi alle urne - altro giro, altra corsa - forti dell’essersi opposti al prelievo nelle tasche dei cittadini.
Intanto, le difficoltà della Fondazione lirica che boccheggia sono nero su bianco nella relazione allegata al bilancio: «Si rileva la crescente difficoltà nelle riscossioni dei crediti in genere verso la Pubblica amministrazione e si sono ottenuti dei fidi dalle banche che tuttavia non sono sufficienti a fronteggiare adeguatamente il ciclo di cassa e sono limitati».
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