Attenzione
«Ceragioli continua a mentire»
L’ex-sindaco Bertola replica alle accuse e rilancia: «Un vento nuovo? Quest’aria mi sembra stantìa»
CAMAIORE. «Dopo le legnate elettorali prese nel 2002 e nel 2007 l'unico modo di tornare al potere, per Cristiano Ceragioli, era mandare avanti i giovani. Mi dispiace solo per Camaiore, che ritrova personaggi molto ben conosciuti e a cui, da Lido alle colline, aveva già detto un chiaro no». Replica per le rime a Cristiano Ceragioli l'ex sindaco Giampaolo Bertola. Ceragioli in una lunga lettera aveva criticato le politiche del centrodestra per Camaiore e aveva attribuito al centrosinistra quasi tutti i progetti per le migliorìe apportate, soprattutto a Lido. L’esponente del Pd (ed-ex-sindaco per due mandati negli anni’90) aveva anche accusato Bertola e Matteucci di poca etica politica.
Per questo la replica di Bertola arriva immediata ed è veemente .
«Dopo le batoste elettorali che ho inflitto a Ceragioli - dice Bertola - con oltre 4.000 voti di stacco nell'ultima tornata del 2007, l'unico modo per lui per tornare a galla era lavorare dietro le quinte di Del Dotto. Si parla di stagione nuova: se è questo il vento che tira, è meglio che i camaioresi richiudano presto le finestre, perché è aria stantia, vecchia. Camaiore pensava di aver gettato alle spalle l'era Ceragioli: ecco invece che torna alla carica, con le medesime bugie che raccontava nel 2002 e nel 2007».
Bertola entra poi nel merito delle "rivendicazioni" mosse da Ceragioli.
«L'unica cosa che ci ha lasciato è un piano strutturale che eravamo pronti a modificare con variante. Sul piano dell'edilizia pubblica aveva individuato solo due aree, alla Serra e al Vegè, dove abbiamo prontamente realizzato case popolari. Ma non c'era una sola area per l'insediamento di prima casa che Ceragioli e i suoi avevano previsto: per questo nel nuovo piano strutturale avevamo inserito oltre 200 alloggi ad edilizia convenzionata e popolare, da realizzare tramite cooperative».
«Un'altra cosa - dice ironico Bertola - ha lasciato Ceragioli: una passeggiata realizzata con travertino di tre centimetri, che neanche nel terzo mondo verrebbe in mente di realizzare».
Bertola si rivolge direttamente al suo successore, appena subentrato nella carica, Alessandro Del Dotto.
«È bene che si liberi subito di certi elementi - dice - altrimenti ci sarà poco futuro per Camaiore. Mi spiace abbia vinto con gli inganni del suo amico Ceragioli, uno che quando era sindaco si faceva rimborsare anche le mille lire del caffè che offriva ai suoi ospiti».
Infine Bertola replica anche sull’uso del parcheggio. « Mi si accusa di aver lasciato l'auto in piazza? Beh, quanto meno per i miei spostamenti istituzionali non ho mai chiesto un centesimo di rimborso, viaggiavo con la mia macchina e mi pagavo da solo la benzina.mentre qualcuno si attaccava anche ai caffè».
Marco Pomella
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