Il Tirreno

Versilia

Pioppogatto, licenziati in quaranta

di Donatella Francesconi
Pioppogatto, licenziati in quaranta

Il sindacato impugna le lettere dell’azienda e avverte i Comuni: serve un nuovo piano per le assunzioni in vista del 6 giugno

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VIAREGGIO. «La convenzione regolante le gestioni degli impianti di Pioppogatto e Falascaia si è risolta per fatto e colpa del concedente in data 15 maggio 2012 e gli Enti interessati non hanno acconsentito che la società continuasse, a tutela delle continuità occupazionale e del pubblico servizio, a gestire temporaneamente gli impianti in regime di cosiddetta “prorogatio”, cioè attraverso il rimborso dei soli costi operativi di gestione». Così scrive “Gestioni ambientali Snc”, la società costituita per gestire l’addio di Veolia all’Italia almeno per il settore rifiuti, ai lavoratori di Pioppogatto che ieri hanno ricevuto le lettere di licenziamento.

Se perdono il lavoro, insomma, è colpa degli Enti pubblici - i Comuni della Versilia consorziati nel Comitato ambiente - accusati di non aver trovato l’intesa. I 40 lavoratori che stanno ricevendo le lettere di licenziamento sono così suddivisi: direttore tecnico e capo impianto, 10 impiegati, 28 operai. Nella comunicazione inviata ai sindacati, Jean Luois Receveur, in qualità di legale rappresentante della società “Gestioni ambientali Snc”, annuncia la «necessità di procedere gradualmente al lienziamento di tutti i 40 lavoratori dipendenti in conseguenza della cessazione dell’attività lavorativa degli impianti di Falascaia e Pioppogatto».

Pronta la risposta di Cgil-Funzione pubblica e UilTrasporti che hanno scritto all’Associazione industriali di Lucca e all’azienda: «In via preventiva, riservandoci di dar corso alle procedure individuali in nome e per conto dei lavoratori interessati come previsto dalla legge, si impugna la procedura di licenziamento collettivo. Si ritiene infatti necessario esperire tutti i tentativi atti a scongiurare l'interruzione del rapporto di lavoro, con particolare riguardo alla riunione già fissata presso la Prefettura di Lucca per il giorno 6 giugno».

Per questa data sarà necessario - spiegano i sindacalisti - aver pronto un piano alternativo a quello discusso nella riunione di lunedì pomeriggio tra i sindaci, i tecnici del Comuni ed il presidente del Cav, Franco Mungai: «La procedura di licenziamento - commenta per la Cgil Michele Massari - purtroppo è frutto dei ritardi accumulati nella risoluzione della vertenza. Noi chiediamo all'azienda di sospendere la procedura per darci tempo di definire un piano che dia continuità occupazionale con la società che necessariamente dovrà subentrare, visto che non è possibile continuare a gestire in emergenza il ciclo dei rifiuti in Versilia: sempre che non si voglia arrivare alla stagione estiva con le montagne di rifiuti nelle piazzole».

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