Imu, aumenti fino al 50% per gli alberghi
Il Comitato: gli immobili che non sono prima casa verranno stangati, e così gli imprenditori. Che non ce la faranno a pagare
PIETRASANTA. Lo scenario, dal punto di vista occupazionale, comincia a farsi allarmante. «Molti albergatori o titolari di varie imprese, hanno spostato le assunzioni stagionali da maggio a giugno, ma se la situazione di difficoltà dovesse perdurare, andremmo incontro a ulteriori riduzioni del personale. E a fronte di uno scenario così preoccupante, ecco arrivare la mannaia dell’Imu, con il Comune che, in sempre in questo contesto, gioca al gatto con il topo con noi imprenditori». Il Comitato per la Salvezza delle Imprese, torna a farsi sentire: nel mirino l’operato del sindaco Domenico Lombardi, «ma lo sa o no che il turismo è in grande crisi? Nonostante questo ha addirittura introdotto la tassa di soggiorno» e ancora l’Imu sugli immobili «destinati, in tutto ciò che non è prima casa, ad aumentare dal 23% fino al 56% rispetto ad un anno fa».
Comitato - di cui uno dei principali referenti è l’ex sindaco Massimo Mallegni, co-titolare dell’Hotel Mondial di Tonfano - che rincara la dose. «Grazie a coloro che “coraggiosamente” sollevarono il problema e a noi che lo abbiamo tenuto “caldo”, si è discusso e gridato per almeno due settimane sulla questione Imu. Abbiamo riscontrato molta disponibilità a Forte dei Marmi e a Camaiore, mentre a Pietrasanta grandi proclami e molte promesse con Lombardi che, parole sue, disse non sappiamo ancora quale sarà l’aliquota, ma potrà oscillare tra l’8 e il 9,6 per mille». Da quel momento è calato il silenzio sulla vicenda, tanto che gli albergatori pensarono che non era andata così male, mentre l’Associazione di Marina di Pietrasanta subì, come già accaduto per la tassa di soggiorno, le posizioni della giunta Lombardi e niente più. Abbiamo così atteso qualche giorno, parlando nel frattempo con il neo sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto (all’epoca candidato), il quale ci ha garantito sia sull’Imu che sulla tassa di soggiorno, ma da Pietrasanta ancora silenzio. Anzi, hanno continuato a rappresentare le “beghette” della politica e a litigare tra maggioranza e opposizione per tentare di scaricarsi le colpe di una mancanza di governo del territorio.. Vista la situazione – continuano dal Comitato - ci piacerebbe chiedere al sindaco Lombardi se ha preso coscienza che il turismo è in grande crisi». Comitato che poi fa chiarezza sugli importi da pagare. «Un albergo che nel 2011 pagava poco più di 12 mila euro, con l’Imu al 7.6 per mille - tenendo conto anche della rivalutazione della rendita catastale - pagherà 15.420 euro, che diventeranno 16.231 euro con l’aliquota all’8 per mille, 18.260 euro con sempre l’Imu al 9 per mille e 19.478 con L’Imu al 9.6 per mille. Parliamoci chiaro: per molti di noi operatori sarà impossibile pagare. Ma forse questo, al sindaco Lombardi, non interessa».
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