Il Tirreno

Versilia

Imprese unite per uscire dalla crisi

Presentato il premio Alveare. «Innovazione fondamentale, ma le radici vanno tutelate»

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CAMAIORE. Il lavoro artigiano, la sua unicità. Ma anche il radicamento con il territorio, con la cultura e le tradizioni locali. Sono questi i due aspetti che saranno presi in considerazione quest'anno per il Premio L'Alveare dedicato alle realtà imprenditoriali locali, organizzato dal Consorzio Le Bocchette. La tematica scelta per il premio di quest'anno (l'ottava edizione, con la consegna dei riconoscimenti prevista per il 7 settembre in occasione del Bocchette Expò) è infatti "Unicità produttiva e radici territoriali quali elementi di strategia competitiva".

«Unicità produttività e radici territoriali delle imprese del territorio della Versilia sono infatti espressione di un significato identitario con valenza strategica - è stato ribadito - e la consapevolezza delle proprie specificità, delle proprie originalità, della propria storicità, può costituire fonte di vantaggio competitivo. Il senso di appartenenza, l'orgoglio per la propria attività, la valorizzazione del lavoro manuale anche in momento di crisi rappresentano elementi e valori distintivi delle piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare, che hanno fatto la storia del nostro paese e ancora ne sono garanzia di vitalità economica in termini di competitività». L'occasione è stata colta anche per fare una sorta di talk-show, condotto da Fabrizio Diolaiuti, a cui hanno preso parte imprenditori del settore nautico, dell'edilizia, del florovivaismo, del settore chimico, della formazione. Presenti, tra gli altri, Stefano Varia della Varia Costruzioni, Alessandro Pardini della Quadrifogli Scavi, Carlo Cortopassi presidente dei commercianti di Massarosa. In platea anche qualche sindaco (come Del Dotto e Mungai), assessori dei diversi Comuni della Versilia, sindacalisti, e l'onorevole Manuela Granaiola del Pd. Guardare oltre, sfruttare la crisi per trovare nuova strategie di mercato, anche a costo di rivoluzionare un modo di fare impresa acquisito e radicato da decenni. Questo uno dei temi affrontati, oltre all'aggressione dei mercati esteri (vedi settore florovivaistico) e alla difficoltà delle imprese di ottenere liquidità dalle banche (vedi settore edilizia). Se è vero che soluzioni, dal dibattito, non ne sono emerse, è vero anche che tra tutti gli intervenuti (compresa l'assessore provinciale Federica Maineri) è stata sottolineata la necessità di fare sistema, lavorare assieme, migliorare la comunicazione e il marketing dei marchi e dei prodotti locali. Come un alveare, in cui tutti (imprese, enti, istituti di credito) collaborino per rialzare la testa da questa crisi nera.

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