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I bagni: «L’idea della Regione? Ne dobbiamo discutere»

I bagni: «L’idea della Regione? Ne dobbiamo discutere»

VIAREGGIO. «Prendiamo con le molle l’ipotesi della Regione Toscana per risolvere la questione delle concessioni demaniali. Nei prossimi giorni è previsto un appuntamento con il governatore Enrico...

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VIAREGGIO. «Prendiamo con le molle l’ipotesi della Regione Toscana per risolvere la questione delle concessioni demaniali. Nei prossimi giorni è previsto un appuntamento con il governatore Enrico Rossi e si spera in quell’occasione di saperne di più».

Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli del Comitato No alle aste accolgono con cautela il progetto di riforma cullato da Firenze, che prevederebbe le gare solo per la parte di spiaggia con sdraio e ombrelloni e l’affidamento - tramite affitto - dell’arenile con le strutture.

«Qualcuno chiama questa ipotesi come “L’uovo di Colombo” - dicono Favilla e Maggiorelli - noi che facciamo riferimento al Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano (abituati a tenere alte le antenne) crediamo che ogni ipotesi che ci propongono, vada valutata senza preclusioni, ma per farlo bisogna che tutti gli elementi diretti ed indiretti di questa proposta, siano chiari e definiti da evitare supposizioni e magari poi amare sorprese. La posta in gioco è troppo alta e non solo per la sorte delle piccole imprese, ma anche per tutto il sistema economico che gira intorno al turismo balneare, quindi, non si può andare a “tastoni”. Ogni proposta deve avere chiaro tutto il percorso e solo a quel punto si può dare una vera ed appropriata valutazione. Da una prima valutazione a caldo in quella proposta ci vediamo troppe variabili di tipo normativo, legale ed anche di carattere economico .

Tutto ciò ci fa sospettare che in Italia tutto quello che potrebbe essere semplice lo dobbiamo rendere difficile per poi semplificare cose estremamente ingarbugliate che poi alla fine sono impossibili o non risolvono il vero problema. Per concludere, pur confermando la più ampia disponibilità al dialogo e confronto su qualsiasi proposta, compresa quella della Regione Toscana, rimaniamo fermi sulla richiesta della deroga alla direttiva Servizi o Bolkestein, definita possibile da tutti gli amministratori con cui ci siamo confrontati compreso il presidente della Regione Rossi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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