Riccardo lascia, Unahotel raddoppia
Grosse novità nel campo della ristorazione. A Forte hanno aperto l’Ulivo e il Lux Lucis nei grand hotel a 5 stelle
LIDODI CAMAIORE. Riccardo Santini lascia l’Osteria da Riccardo di Lido di Camaiore. Dopo tre anni di onorato servizio, uno dei re della ristorazione della Versilia (il Vignaccio di Santa Lucia è stato un modello per tutti i locali versiliesi dagli anni Ottanta ad oggi).
Santini chiuderà l’Osteria da Riccardo domenica prossima. Il locale (già l’Arcano del Mare) è stato venduto a tre giovani ristoratori napoletani che vogliono investire in Versilia.
Riccardo e la moglie, grande artefice di piatti come i tagliolini ai due peperoni, stanno cercando un nuovo locale. Trattative incalzanti, l’estate è alle porte, con progetti anche importanti. Come la taverna dell’Oca in via Coppino.
VIAREGGIO - Qui ha lasciato baracca e burattini Henri Prosperi, stella (Michelin) effimera della ristorazione versiliese. Dopo Henri ci fu il pub Paradise all’ex Oca Bianca. Ma anche il pub di lusso – questa l’idea – è durato lo spazio di poche serate. I finanziatori di Henri non sembrano avere più creduto nell’estro dell’ex sommelier di Lorenzo e del Bistrot.
Sempre in Darsena è durata pochissimo la nuova gestione del Polpomatto. Mentre il vicino bar Nostromo per far fronte a crisi e concorrenza ha deciso di aprire tutta la notte del sabato per offrire colazioni ma anche primi piatti per gli affamati della movida.
Novità in centro. L’Amaro si trasforma in Braceria e aspetta per una grande serata dedicata alla ciccia il mtico Dario Cecchini, il macellaio-poeta di Panzano in Chianri.
Novità anche allo Stuzzichino di via Foscolo, che si trasforma in Ottoetti. Un nome di estrema simpatia per un locale innovativo.
PIETRASANTA - Qui ci sono i movimenti più significativi. Intanto dovrebbe riaprire Sci, un’osteria storica per il centro.
I titolari, dopo lo sfratto da Porta a Lucca, dovrebbero chiudere la trattativa e aprire nell’immobile a fianco delle Poste, la dove già si trova un ristorante cinese.
Ma onestamente le attese più ghiotte, è il caso di dirlo, sono per il nuovo locale di Filippo di Bartola. Aprirà nell’ex champagnerie Blanco (niente a che fare con il ristorante del Mondial di Massimo Mallegni), a pochi metri dal suo locale . Una formula nuova fra la paninoteca (di lusso) e l’osteria, fra la table d’hotes alla francese e la drogheria con prodotti di nicchia.
In questi giorni, nel centro storico, stanno smantellando lo Zenzero. La lunga battaglia per poter ottenere le canne fumarie ed aprire sono finite nel caos. Fra le voci sul futuro di quel bellissimo spazio in via Garibaldi è che ci si allarghi quella che era l’Osteria di Gaby per potere offrire da mangiare i piatti preparati dalla rosticceria.
Cambia la geografia nel centro di Pietrasanta. L’ex macelleria Agolini in via Mazzini, oggi macelleria Lanè ha appena ottenuto l’ok per installare la canna fumaria e quindi si prepara a fare da mangiare.
Del resto anche via Mazzini, da sempre dedicata allo shopping, potrebbe vedere crescere il tasso di mangificio. Non a caso anche il nuovo bar Dazzi ha sistemato una doppia fila di tavolini e sedie sulla strada. Una cosa di buon gusto ma che segna una inversione di tendenza.
LIDO - Grosse novità sul fronte dei grandi alberghi della Versilia.
All’Unahotel di Lido di Camaiore ci si prepara (cena di gala il 9 giugno) alla inaugurazione del nuovo ristorante sul roof garden del bellissimo hotel.
L’Unahotel ha avuto fra i suoi chef un personaggio come Massimo Marsili (passatoi all’Antico caffè delle mura di Lucca) . Oggi con un executive chef molto giovane l’hotel di Lido rilancia la sua ristorazione.
FORTE - Tutti sperano di ripetere gli exploit del Principe di Piemonte di Viareggio e dell’hotel Byron di Forte che hanno la stella Michelin.
Stesse ambizioni nutrono i nuovi ristoranti aperti dai 5 stelle di Forte dei Marmi.
All’Imperiale della famiglia Cesareo è stato inaugurato l’Ulivo d’oro. Al Principe c’è invece un allievo di Carlo Cracco. Il nuovo ristorante si chiama Lux Lucis e non è stato aperto nel roof garden – uno dei più belli d’Europa, come certificato da Class – ma al piano terra.
Lo scorso anno Carlo Cracco (per lui si parlò di un ingaggio favoloso: per un mese di piatti d’autore avrebbe preso 40mila euro), cucinò invece ad alzo cielo. Vedremo come andrà il Lux guidato da Cristina Vascellari che da addetto alle relazioni esterne è assisa al rango di general manager dell’hotel di design di proprietà russa.
GLI DEI SE NE VANNO - Confermatissimo l’addio a Viareggio di Cristiano Tomei il talentuoso chef dell’Imbuto che sposta il suo locale da via Fratti al museo d’arte contemporanea di Lucca. Una scelta coraggiosissima.
Gran parte dei locali di qualità ed innovativi a Lucca è infatti in ambasce.
A partire dal Grano Salis che ha diviso in due il grande locale cedendo una parte al ristorante Adriana di Massarosa, mentre l’antico caffè delle Mura si prepara già a fare una piccola rivoluzione nel settore riservato al bar.
Ma nei prossimi mesi ci potrebbe essere una seconda dolorosissima defezione di un’altra stella della grande ristorazione viareggina.
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