Sicurezza
In coma da 11 anni, fa la cresima
Nel 2001 ebbe un gravissimo incidente. Domenica Sandro Orlandi sarà in chiesa con i genitori
VIAREGGIO. Uno scontro terribile. E poi il buio del coma. Undici lunghi anni in cui la famiglia di Sandro Orlandi, nonostante il dolore e le mille difficoltà, non ha mai perso le speranze e ha cercato in ogni modo di aiutarlo a recuperare.
Domenica Sandro - che al momento si trova nello stato che i medici definiscono “coma vigile” - sarà in chiesa a Torre del Lago per ricevere il sacramento della cresima. A volerlo sono stati i genitori del ragazzo nel frattempo diventato uomo.
«Dall’anima di chi crede scaturiranno fiori di acqua viva», si legge nel bigliettino inviato dalla famiglia a tutti i conoscenti e agli amici. Una toccante citazione del Vangelo di Giovanni che è un modo per dire per dire che la speranza non si spegne e che la battaglia per aiutare Sandro non è certo finita.
Adesso Sandro ha 37 anni. E da undici è in coma. Quando avvenne l’incidente aveva 26 anni. Il giovane a bordo della sua Renault 5 che viaggiava sulla Variante Aurelia assieme ad un amico. All’altezza di via dei Macelli l’auto ebbe uno scontro frontale con un altro mezzo con a bordo due studenti di Pietrasanta.
L’impatto fu violentissimo. La macchina di Sandro, dopo una serie di testacoda, andò a finire contro il guard-rail. Per estrarre i due feriti fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
I soccorritori capirono subito che la situazione di Sandro era la più grave delle due. Il giovane fu trasportato in coma all’ospedale. E da quel giorno, nonostante i progressi ottenuti grazie alla tenacia dei genitori e del fratello, non si è più risvegliato a pieno.
Certo i genitori del ragazzo non si sono arresi. Come raccontano gli assistenti sociali del comune di Viareggio che una volta alla settimana vanno a visitare la casa di via don Lazzeri dove vive la famiglia, l’abitazione è stata attrezzata per dare il massimo comfort a sandro e aiutarlo con tutte le terapie possibili. «E’bellissimo - spiega l’assistente sociale Anna Maria Legnaioli con la voce commossa nel rievocare la storia - vedere come quei genitori non si siano mai arresi. Ci piacerebbe avere più mezzi a disposizione per aiutarli. Questa storia della cresima, i genitori sono felici che se ne parli».
I genitori di Sandro si chiamano Nella e Alberto Orlandi. nessuno dei due lavora più. E adesso si dedicano per tutto il giorno alla cura del figlio.
Ogni domenica la madre lo porta a messa alla chiesa di San Pietro (lungo il viale Venezia). E in più lo porta a gruppi di preghiera e lettura del Vangelo.
«Quello che fanno - spiega il parroco di Torre del Lago Andrea Quilici - è importantissimo. Negli anni abbiamo visto moltissimi progressi. Per recuperare le persone in coma c’è bisogno di farle socializzare, di farle interagire con gli altri. E i genitori di Sandro lo hanno fatto costantemente».
Sarà lo stesso don Quilici a celebrare la messa domenica mattina alle 10. Accanto a Sandro ci saranno i genitori, il fratello e i conoscenti del gruppo di preghiera.
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