Sicurezza
Firenze ci crede molto ma Roma cincischia
VIAREGGIO. Il presidente della Regione Enrico Rossi è stato tirato in ballo più volte sull’argomento spiagge. E gli è stato rimproverato di aver tentennato troppo sulla questione dei bagni e della...
VIAREGGIO. Il presidente della Regione Enrico Rossi è stato tirato in ballo più volte sull’argomento spiagge. E gli è stato rimproverato di aver tentennato troppo sulla questione dei bagni e della messa a gara delle concessioni demaniali, su cui si basano queste imprese turistiche a carattere familiare.
Pare, però, che la Regione abbia le idee molto chiare. E che l’ipotesi di cui parliamo nell’articolo a fianco sia assai caldeggiata dai tecnici di Firenze. Come in tutti i nodi di difficile soluzione, però, gli ostacoli sono tanti. Il primo dei quali è la volontà del governo Monti (nella foto) di “far cassa” col patrimonio pubblico.
Questo conflitto istituzionale è stato descritto bene da Sergio Rizzo, celebre cronista del Corriere della Sera, in un articolo uscito nei giorni scorsi. Dove si spiega, in sostanza, la necessità di Roma di dover cedere beni immobili (soprattutto caserme ed edifici inutilizzati) per ricavare denaro con cui abbattere l’enorme debito pubblico. Ecco, quindi, i tentennamenti dell’Esecutivo anche per quanto riguarda l’affidamento delle spiagge - una miniera d’oro - per concludere il percorso del federalismo demaniale. (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
