Il Tirreno

Versilia

il sindaco

«Controllo non sul Comune»

«Controllo non sul Comune»

Così Lunardini commenta l’azione della guardia di finanza

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La guardia di finanza in Comune, mercoledì mattina, ed il sindaco - che pure, si racconta, era presente all’arrivo della fimme gialle - che si confronta alla riunione in Prefettura con il comandante provinciale delle fiamme gialle, Gabriele Failla. «Appresa la notizia - così la dichiarazione di Lunardini - ho chiesto informazioni. Ed il comandante mi ha riferito che questo controllo non riguarda il Comune di Viareggio. Posso confermare che ogni nostro movimento riguardo le elargizioni delle somme veniva concordato con la Regione e seguito dalla Corte dei Conti, dalla Regione, Protezione Civile e Avvocatura dello Stato. Siamo tranquilli di avere fatto tutto rispettando la legge, comunque telefonerò al presidente della Regione e commissario straordinario per la strage, Enrico Rossi per informarlo della presenza della guardia di finanza in Comune».

In realtà, ieri, è stato chiaro che di una vera e propria inchiesta della Procura di Lucca si tratta, che c’è stata almeno una denuncia arrivata sul tavolo del pm Antonio Mariotti, e che le fiamme gialle stavano dietro alla questione delle elargizioni arrivate dai fondi della solidarietà almeno fin dal giungo scorso.

Le carte acquisiti sono relativi a tutti i fondi transitati dal Comune: quelli della solidarietà, quelli della legge Viareggio ed infine le somme che il commissario straordinario ha via via pagato, in collaborazione con gli uffici del Comune di Viareggio, per i lavori di ricostruzione di via Ponchielli.

Ma - secondo indiscrezioni raccolte in Municipio . non si sarebbe mossa solo la guardia di finanza. Nei giorni scorsi, infatti, anche la poliia di Stato sarebbe andata in Comune per prendere notizie sui contributi della legge Viareggio, acquisendo copie delle ordinanza del sindaco che dispongono la liquidazione delle elargizioni rese possibili dai dieci milioni messi a disposizione dal Governo.

In questo caso il percorso non si è ancora concluso. Non solo si attende la modifica parlamentare alla legge che consentirà di venire incontro anche alle necessità di alcuni parenti e familiari che la prima versione del provvedimento aveva escluso. Ma è necessario chiudere anche l’iter per l’assegnazione dei fondi ai feriti gravi, sia fisici che psicologici. A questo ha lavorato una apposita commissione dell’Azienda sanitaria che ha respinto una quarantina delle domande prevenute. Alcuni dei familiari che si sono visti rifiutare di essere ammessi alle elargizioni hanno impugnato il provvedimento della Asl. E la Regione ha girato i “ricorsi” all’Avvocatura di Stato perché esprima il proprio parere. Per questo passaggio sono stati accantonati 2 dei 10 milioni stanziati ed in gran parte già assegnati. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web