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Versilia

Addio a Roberto Lisi, carnevalaro doc

Addio a Roberto Lisi, carnevalaro doc

A lungo interprete della Canzonetta per il rione Marco Polo, dove abitava. Aveva 63 anni

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VIAREGGIO. Dopo un anno di malattia è scomparso Roberto Lisi, carnevalaro doc. Avrebbe compiuto 63 anni domenica. Il funerale a cura della Croce Verde è fissato oggi pomeriggio alle 16 alla chiesa di Sant’Antonio. Lisi lascia la moglie Laura, le figlie Simona e Jessica, il fratello Riccardo e la mamma Grazia.

Lisi ha cantato a lungo per il rione Marco Polo, dove abitava con la famiglia. Il padre Osvaldo è stato presidente per molti anni, ed anche lui è stato tra i preziosi collaboratori del carnevale rionale. La sua passione però era il teatro e soprattutto il canto, ha recitato in diverse compagnie teatrali, con Tony Filippini, poi Enrico Casani assieme a Foffo Martinelli, Aurelio, il Taddeoli, Sandro Mallegni, Massimo Piconcelli. Ha recitato anche con una compagnia teatrale di Massarosa e ultimamente con la Combriccola, gruppo del mercato di cui seguiva la regia degli spettacoli al teatro Politeama. Vania Bigongiari, Davide De Nisco e i rappresentanti della Compagnia lo ricordano con affetto insieme a tanti altri colleghi con i quali Roberto ha condiviso tante esperienze. Tra coloro che hanno gareggiato con lui ci sono stati Egisto Olivi, Vincenzo Cagnolo, Adriano Barghetti, Gianluca Cucchiar, ma altri che fanno parte del mondo del Carnevale appresa la notizia della scomparsa di Roberto hanno voluto esprimere la loro vicinanza alla famiglia, da Alessandro Bonuccelli, Claudio Morganti, Massimo Mazzolini e tanti altri ancora. Da un anno si era ammalato e quindi non ha potuto più dare quello che in tutti questi anni ha dato per il Carnevale, che amava. La sua voce, il suo sorriso, la sua umanità e il modo di presentarsi sul palcoscenico non passavano inosservati al pubblico. «Mai una polemica alla lettura dei verdetti di un concorso – ricorda Vincenzo Cagnolo – accettava sempre con serenità il giudizio delle giurie. Roberto, infatti, cantava per divertimento, quella era la sua passione e gli serviva come svago per il lavoro che svolgeva in cantiere. Se ne è andato un amico e una brava persona, purtroppo troppo in fretta da quando si è ammalato. Un abbraccio caro alla famiglia».

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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